Sfottò anti-italiani dei leghisti ticinesi  «Cattivo gusto, fanno soltanto i bulli»
Il valico di Drezzo-Pedrinate chiuso di notte dalle 23 alle 5

Sfottò anti-italiani dei leghisti ticinesi

«Cattivo gusto, fanno soltanto i bulli»

Il giornale della Lega dei Ticinesi paragona gli italiani alla Banda Bassotti, le repliche da parte italiana e le critiche anche da molti svizzeri

Nella corsa al “cattivo gusto” la prima pagina del “Mattino della Domenica” - cassa di risonanza della Lega dei Ticinesi - in cui due politici Supereroi (così almeno sono stati raffigurati) Norman Gobbi e Roberta Pantani aspettano subito dopo il confine l’arrivo dall’Italia della “Banda Bassotti” ha raggiunto a pieno titolo “Bala i Ratt”, l’infausta campagna anti-frontalieri promossa nel 2010 dall’Udc.

Venti di guerra soffiano anche in Ticino, dove l’avvocato Paolo Bernasconi ha annunciato di aver lanciato una raccolta firme allo scopo di “denunciare penalmente il domenicale leghista”.

Sulle barricate - al di qua della ramina - anche l’Associazione Frontalieri Ticino, con il presidente Eros Sebastiani che sentenzia: «È una vergogna che per un pugno di consensi si insulti un popolo di lavoratori, che rappresenta una risorsa per l’economia ticinese. Chiudere tre dogane dalle 23 alle 5 facendo credere che così le rapine ad uffici cambi e distributori non avvengano è una presa in giro. Già perché molti di questi esercizi chiudono tra le 19 e le 20 per riaprire il mattino successivo alle 8».

«Vogliono chiudere tutti i valichi con l’Italia? Perfetto, nessun problema. Poi, però, quest’estate Norman Gobbi, Lorenzo Quadri e Roberta Pantani vanno al mare a Biasca», scherza, ma non troppo Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd e segretario della Commissione speciale Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera.

E aggiunge: «Fanno tanto i bulli, con la sola conseguenza di mettere due popoli gemelli l’uno contro l’altro per mera propaganda politica, ma non valutano fino in fondo le conseguenze – insiste Gaffuri –: dov’è che va in vacanza questa gente? Sempre in Svizzera? O in altri Paesi del nord Europa? Per tutta la vita?».

Secondo il consigliere regionale Francesco Dotti, vice-presidente della Commissione Speciale: «dopo due anni e mezzo di “tira e molla” tra Berna e Bellinzona il massimo risultato raggiunto sono state tre sbarre che spostano il problema di qualche metro».

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