Tangenziale, qualcosa si muove  Incarico per il nuovo tracciato
Il punto al Bassone in cui termina la tangenziale: si parla da anni di prolungarla oltre Montorfano (Foto by Andrea Butti)

Tangenziale, qualcosa si muove

Incarico per il nuovo tracciato

Infrastrutture Lombarde affida uno studio da 96mila euro per completare l’opera. Due le ipotesi

Dopo mesi di silenzio, durante i quali il tema del secondo lotto della tangenziale sembrava chiuso a chiave nei cassetti della Regione, qualcosa finalmente si muove, alimentando la speranza che l’autostrada, lunga appena 2,4 chilometri, non resti un’incompiuta e possa essere prolungata verso Albese o Orsenigo.

Infrastrutture Lombarde cerca professionisti per definire il tracciato migliore, valutando soprattutto i costi, per il secondo lotto della tangenziale.

Il 10 di ottobre, Infrastrutture Lombarde ha pubblicato infatti un bando rivolto ai professionisti per la redazione del documento di fattibilità delle alternative progettuali del tanto atteso secondo lotto, e per partecipare c’è tempo fino al 20 ottobre.

Ai vincitori viene chiesto di analizzare i flussi di traffico, di valutare il quadro economico e le criticità ambientali. Verrà analizzato il tracciato stradale disegnato nel 2015 dall’amministrazione provinciale di Como, più spostato verso il territorio a sud di Montorfano e comprensivo di una bretella di collegamento verso la provinciale nel Comune di Albavilla. Al momento esiste solo uno studio di massima e il tracciato, a differenza del progetto originario, presenta meno tratti in galleria, avendo quindi un impatto maggiore dal punto di vista della tutela ambientale.

Analisi più dettagliate verranno svolte con il progetto originario stilato da Pedemontana tra il 2008 e il 2009 per prolungare l’attuale “moncherino” verso Albese e arrivato a una fase di progettazione avanzata prima di essere stralciato perché troppo costoso (859 milioni di euro).

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