Due valichi con la Svizzera chiusi di notte per sei mesi
Il valico di Pedrinate-Drezzo verrà chiuso di notte per i prossimi sei mesi. Foto Butti

Due valichi con la Svizzera
chiusi di notte per sei mesi

Dalle 23 fino alle 5 sbarra abbassata ai valichi di Drezzo e Ronago paese. Restano aperti Ponte Faloppia, Bizzarone e, ovviamente, Chiasso e Brogeda

Sarà un sabato sera diverso per i 110 automobilisti (dato fornito dalle Guardie di Confine) che dopo le 23 decideranno di attraversare il confine dai valichi di Novazzano-Marcetto (Ronago) e Pedrinate-Drezzo.

Già perché da stasera alle 23 scatta per sei mesi lo stop notturno al transito dalle due dogane comasco-ticinesi, cui si aggiunge quella di Ponte Cremenaga, al confine tra Malcantone e la provincia di Varese, in zona Ponte Tresa. Dunque due anni e tre mesi di botta e risposta istituzionali non sono serviti al Governo federale - incalzato dal Canton Ticino - per tornare sui propri passi. E così lo scorso 8 marzo ecco arrivare - puntuale - il comunicato in cui si certificava la chiusura notturna dei tre valichi secondari. Chiusura che avverrà nella fascia oraria tra le 23 e le 5.

L’unico valico del Comasco che chiudeva già di notte è Maslianico, per cui restano comunque aperti Bizzarone-Brusata, Ponte Faloppia (Ronago), Chiasso Strada e Brogeda autostrada. (Oltre a Val Mara e Oria Valsolda). Nel Varesotto, in zona, restano aperti Gaggiolo, Ligornetto -Clivio e Arzo-Saltrio.

Il motivo dello stop al traffico notturno, sostenuto con forza da sindaci e gran parte della politica ticinese: “Combattere la criminalità transfrontaliera”. Ancora ieri la consigliera nazionale della Lega dei Ticinesi, Roberta Pantani, spiegava che il provvedimento «non è sicuramente la soluzione a tutti i mali, ma rappresenta un importante tassello per una maggiore sicurezza nel nostro Cantone».

Il sindaco di Colverde, Cristian Tolettini, Lega Nord: «Trovo incredibile un comportamento del genere. Ribadisco che si tratta di una decisione anacronistica e che non tiene conto di quanto fatto in questi anni per migliorare la sicurezza a ridosso del confine, in primis attraverso l’installazione di un moderno impianto di videosorveglianza», osserva il primo cittadino.

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