Arrivano tre milioni: Como avrà
il palazzetto dello sport

Fondi dalla Regione per costruirlo a Muggiò. Il Comune finanzia l’opera al 50%. Nel progetto due palestre e più di mille posti a sedere

Arrivano i fondi per realizzare il tanto atteso palazzetto dello sport. Como è sprovvista di una struttura del genere dal 2013, quando il Comune decise di chiudere definitivamente i battenti quella di Muggiò, preda del degrado. Ora arriva il soccorso della Regione, che ha approvato la richiesta di finanziamento, finalizzata proprio alla costruzione di una nuova casa dello sport, avanzata nel maggio scorso dalla giunta di Mario Lucini e poi ribadita da Mario Landriscina.

Da tempo si erano perse le tracce del progetto, ma nelle ultime ore è arrivata la svolta: durante una riunione a Palazzo Lombardia (per il Comune era presente l’assessore allo sport Marco Galli) è stato annunciato il via libera all’intervento. La Regione si farà carico del 50% dei costi - stanzierà quasi tre milioni e mezzo - mentre il restante 50% sarà a carico di Palazzo Cernezzi (la legge regionale prevede il co-finanziamento nel caso di opere basate su un “accordo di programma”).

I soldi sono quelli del cosiddetto Patto per la Lombardia, sottoscritto un anno fa dal governatore Roberto Maroni e dall’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi. L’intesa prevedeva un maxi stanziamento sul territorio lombardo per opere ritenute prioritarie, con fondi suddivisi in base alla popolazione. Alla provincia di Como sono destinati quasi 9 milioni e mezzo: 6 milioni e 349mila euro al Comune (oltre alla casa dello sport verranno quindi finanziate altre opere, ancora da definire), 3 milioni e 170mila euro alla Provincia (quota vincolata a interventi su strade e ponti, già decisi nei mesi scorsi).

L’opera principale che verrà realizzata nel capoluogo grazie a queste risorse è proprio il palazzetto. Lo studio di fattibilità curato dal settore Opere pubbliche del Comune e depositato, come detto, nel maggio scorso, “disegna” una struttura che può presentarsi nella configurazione ordinaria (tre spazi separati) oppure in un assetto per le manifestazioni agonistiche, con la possibilità di unificare gli spazi e creare una campo dotato di mille posti a sedere.

Lo studio cita anche una sistemazione dell’area verde intorno al palazzetto. L’impianto sarà seminterrato, di moderata altezza e scarso impatto visivo. Una struttura polifunzionale (volley, basket, tennis indoor, pallamano, ginnastica artistica, judo, roccia ecc.) con uffici. La palestra più grande potrà essere utilizzata con due campi, oppure in conformazione con un solo campo e mille posti a sedere 8tribune mobili). L’altra palestra, più piccola, sarà al piano interrato, con 250 posti. Spogliatoi e uffici sia nel seminterrato che al primo piano. L’impianto avrà i pannelli solari e sarà collegato al teleriscaldamento.

Uno studio presentato dal Coni provinciale e curato dall’architetto Andrea Colombo è stato, si legge nei documenti consegnati alla Regione, «fonte di ispirazione».

La struttura sarà pronta entro tre anni: si stimano 470 giorni per progetti, gara e firma del contratto, 500 giorni di lavori (compresa la demolizione della vecchia struttura realizzata negli anni Settanta), 120 giorni per collaudi e allestimento delle attrezzature.

L’ok ufficiale allo stanziamento, che si è fatto attendere molto più del previsto (il verdetto era atteso a giugno), arriverà dalla giunta regionale entro la fine dell’anno.

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