Chiasso, i misteri del fratello del killer
La Svizzera prepara l’espulsione

Restano in un carcere ticinese il fratello dell’attentatore di Marsiglia e sua moglie. Il loro arrivo a Chiasso segnalato dall’Italia. Ora potrebbero essere espulsi verso la Francia

Potrebbero essere espulsi attraverso il confine con la Francia, e non già da quello comasco, i due tunisini, marito e moglie, fermati domenica sera dalla polizia cantonale in un centro di accoglienza di Chiasso. In queste ore le autorità federali svizzere stanno mettendo a punto, in collaborazione con l’antiterrorismo italiano e con la polizia francese, tempi e modalità di una riconsegna dei due, rispettivamente fratello e cognata di quell’Ahmed Hannachi che lo scorso 30 settembre aveva ucciso due ragazze fuori dalla stazione ferroviaria di Marsiglia prima di essere a sua volta abbattuto dalla polizia.

Il sospetto è quello che, al pari di Anis - il terzo fratello che sabato scorso la polizia fermava a Ferrara poche ore prima del blitz di Chiasso - anche Anouar abbia avuto un ruolo sia nella radicalizzazione dell’intero nucleo familiare (in Tunisia, vicino a Biserta, la polizia ha arrestato anche la sorella), sia nella pianificazione del folle attentato di Marsiglia.

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