Como, addio a Garganigo  «Una persona leale Ha lasciato una traccia»

Como, addio a Garganigo

«Una persona leale
Ha lasciato una traccia»

Dolore per la morte dell’ex segretario Cgil. «Era straordinario, un’umanità smisurata, un vulcano». Lunedì mattina al cimitero di Nesso l’ultimo saluto

Un punto di riferimento per tantissimi, una persona leale e piena d’interessi con lo sguardo sempre rivolto al futuro.

In queste ore, sono molteplici i messaggi e gli attestati di stima in memoria di Gianfranco Garganigo, venuto a mancare nella serata di venerdì.

Senza dimenticare la lunga militanza nelle fila del Pci, per dieci anni, dal 1983 al 1993, fu segretario generale della Cgil di Como. In seguito assunse la guida del sindacato dei pensionati comaschi, passando poi all’Auser, associazione di promozione sociale impegnata nel favorire l’invecchiamento attivo degli anziani e valorizzare il loro ruolo nella società, prima a livello regionale e poi provinciale (era appena stato riconfermato a febbraio). Attualmente era anche presidente dell’Associazione del volontariato comasco (Avc).

Amici, colleghi, vecchi compagni di partito e di sindacato, ma anche persone che si sono trovate dalla parte opposta ne stanno sottolineando, in queste ore, il valore umano e politico.

«Ci siamo conosciuti nel 1969, quando entrambi siamo entrati in Cgil - racconta Gianstefano Buzzi, l’amico di una vita - non ci siamo mai persi di vista. Per me, è come se fosse mancato uno dei famigliari più cari. Abbiamo condiviso tanto, dai volantinaggi de L’Unità alle mille battaglie. Abbiamo anche preso il primo aereo insieme, nel 1976. Magari, con sensibilità diverse, ma non abbiamo mai avuto contrasti irrimediabili. C’era la preziosa abitudine di trovarci ogni tanto a cena, ed erano momenti di discussione profonda. Era straordinario, di un’umanità smisurata, un vulcano capace di stupirti con i suoi racconti».

Il maledetto incidente è avvenuto giovedì: mentre svolgeva alcune operazioni di giardinaggio nella sua abitazione è caduto al suolo, riportando gravi lesioni al capo. Trasportato con l’elisoccorso d’urgenza a Gravedona, è stato operato nella notte fra giovedì e venerdì. Il quadro clinico, fin da subito, è apparso di gravissima entità. È venuto a mancare venerdì pomeriggio di ieri all’età di settantatré anni. Il rito civile si terrà lunedìi, alle 10.30, al cimitero di Nesso. Garganigo lascia la moglie Albertina e i due figli Ivan e Matteo.

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