Como, basta monumenti nascosti dai rifiuti: cambierà la raccolta

Presentate in Comune due opzioni per il centro storico: mattina o potenziamento della sera. Rossotti: «Adesso un confronto con tutte le categorie. L’obiettivo è il ritiro immediato dei sacchi per negozi e bar»

Como

Basta fotografie dei monumenti storici con primo piano sui rifiuti e ad aperitivi tra i sacchi e gli odori dell’immondizia.

Il tema aveva tenuto banco durante l’estate e La Provincia aveva raccontato giornalmente i problemi di comaschi e turisti a passeggio tra la spazzatura. Ieri pomeriggio l’assessore all’Ambiente Simona Rossotti ha presentato ai consiglieri comunali delle commissioni Bilancio e Ambiente le proposte per modificare il servizio di raccolta dei rifiuti che riguardano quella che è stata definita “città turistica” che comprende l’intera città murata e la passeggiata fino a Villa Geno. Due solo le strade su cui verranno fatti ora ulteriori approfondimenti e discussioni con le diverse categorie dei soggetti interessati. La prima riguarda il mantenimento degli attuali orari di raccolta, ma con un potenziamento degli uomini e dei mezzi in azione.

«L’obiettivo - ha spiegato l’assessore - è quello del “mano mano”, che significa il ritiro praticamente immediato dei rifiuti di negozi, bar e ristoranti». Per le utenze commerciali il ritiro sarebbe tra le 18 e le 20 concordando con Aprica, la società che ha vinto l’appalto, gli orari quasi esatti del passaggio in modo da evitare che cataste di sacchi o bidoni rimangano a bordo strada. Per i rifiuti dei residenti, invece, il ritiro avverrà a tarda sera.

La seconda ipotesi prevede invece un cambio radicale di orario con i ritiri soltanto la mattina, a partire dall’alba. Questo sia per i residenti che per le attività commerciali. «Adesso - ha aggiunto - avvieremo la fase del confronto con tutte le categorie in modo da ritornare poi in commissione per la decisione finale sulle modifiche da introdurre». I tempi, da quello che si apprende, non saranno lunghi. Al termine degli incontri con le associazioni e con gruppi di residenti, verrà definita la strada da seguire.

«Abbiamo concordato con la società appaltatrice - ha precisato Rossotti - il potenziamento della app e del numero verde in modo da avere più segnalazioni da parte dei cittadini ed essere in grado di intervenire tempestivamente». Con le nuove modifiche scatterà anche una campagna di comunicazione rivolta ai cittadini e ci sarà anche un aumento dei controlli su cui non rispetta le modalità della raccolta differenziata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA