Como, rinascono i giardini a lago  «Un’area concerti e sculture di luce»
L’area dei giardini a lago, da anni in attesa di riqualificazione (Foto by foto Butti)

Como, rinascono i giardini a lago

«Un’area concerti e sculture di luce»

Concorso del Comune per la riqualificazione. Una commissione di esperti sceglierà il progetto migliore. Nel bando indicazioni dettagliate: la zona cambierà volto

«L’intento è quello di consegnare alla cittadinanza uno spazio vitale rinnovato, fruibile in sicurezza da tutte le fasce d’età, e un funzionale sistema di arredi e verde, con una valorizzazione dei monumenti e lo sviluppo del tema della luce come elemento caratteristico sul piano architettonico e culturale, legato anche alla presenza del Tempio Voltiano». C’è anche l’ipotesi di un’area per i concerti.

Il Comune spiega così, nei documenti ufficiali, la decisione di bandire un concorso internazionale finalizzato alla riqualificazione dei giardini a lago. Un’area spesso al centro del dibattito ma ancora oggi in cerca di identità, tra degrado e scarsa sicurezza. Palazzo Cernezzi ha messo a bilancio un milione e mezzo in tre anni per finanziare i lavori e ha avviato le procedure per scegliere un progetto in grado di dare un nuovo volto a tutta la zona (i progettisti hanno tempo fino al 20 giugno per depositare gli elaborati, poi si insedierà la commissione ).

Il progetto e lo studio di fattibilità economica devono concentrarsi solo sui giardini, ma l’Amministrazione chiede di studiare soluzioni progettuali (interventi da programmare e finanziare in una seconda fase) anche per le aree adiacenti, «al fine di creare una coerente saldatura tra il centro storico e il Chilometro della Conoscenza. Si chiede quindi ai professionisti di «connettere il lungolago alla passeggiata Gelpi, includendo viale Vittorio Veneto, viale Puecher e piazzale Somaini».

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Commenti (21) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Luca Scuffi scrive: 21-04-2017 - 15:04h
Quante solite polemiche... Se bisogna attendere di finire i cantieri aperti per aprirne di nuovi, a Como non si potrà mai fare niente... Mi sembra che, piaccia o non piaccia il risultato l'attuale amministrazione ha aperto vari cantieri e li ha conclusi... nonostante persistano le "eredità" di chi ha fatto grandi sogni negli anni addietro... I giardini hanno bisogno di qualcosa di più della manutenzione, ben venga un bando, ben venga il cantiere che si concluderà probabilmente prima delle paratie e della Ticosa. Lugano non ha modificato il lungolago e il parco Ciani? Mi sembra che Lugano abbia fatto parecchie modifiche, così come Paradiso... a meno che con "modifiche" non si intenda edificare volumetrie o cambiare il perimetro del lago...
M __ scrive: 21-04-2017 - 12:33h
@millennium: perché un gruppo di dieci persone non può decidere? E' la democrazia. Sono eletti per decidere. O dobbiamo contattare Lei ogni volta?
carlo sampietro scrive: 21-04-2017 - 11:07h
Mi sembra tanto un ultimo regalino (non desiderato) a chiunque arriverà dopo... Di per sè non sarebbe una brutta idea, ma devo dar ragione a @Millenium. Non si possono "sparare" cantieri a sinistra e a destra. Ci vuole manutenzione! Ora, a mente serena, immaginate un pochino la situazione che si verrebbe a creare. Lungolago: Cantiere data di fine lavori, non pervenuta. Villa Olmo: Fine lavori, forse per il 2019? Giardini a lago: Non c'è ancora il bando. Ipotizzando che si possa iniziare, dopo tutte le lungaggini burocratiche, diciamo primavera 2018, durata tre anni... forse... (per scaramanzia, meglio toccarsele) Ok. Ora salite su una barchetta, spingetevi al largo per, diciamo, 600 metri, armatevi di macchina fotografica e scattate una foto in direzione Como. Bene, fatto tutto? Ora guardate la foto. Vi piace il cantiere più lungo d'Europa?
Fazher Como scrive: 21-04-2017 - 08:17h
Speriamo che alla fine sia la volta buona che tolgono quello scempio di stadio fatto di tubolari e calcinacci che cadono... una città moderna non puo avere uno stadio nel suo cuore... va spostato altrove.
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