Como, una parte del Pd sta con Magatti  «Troviamo un candidato senza primarie»
Bruno Magatti (a sinistra) con due “papabili” che hanno detto no alla corsa: Lorenzo Spallino e Mario Lucini

Como, una parte del Pd sta con Magatti

«Troviamo un candidato senza primarie»

L’assessore prepara un documento, alla sua riunione anche alcuni “dem”

Intanto l’imprenditore Maurizio Traglio incontrerà i vertici del partito

Il Pd si spacca sulla scelta del candidato sindaco. Da una parte c’è chi vuole le primarie e appoggerebbe l’eventuale corsa della pediatra Roberta Marzorati, dall’altra un gruppo decisamente contrario alle consultazioni e pronto a firmare un documento voluto dall’assessore Bruno Magatti - verrà diffuso oggi - per chiedere un confronto finalizzato a individuare un nome in grado di mettere d’accordo tutto il centrosinistra.

Visto le scenario, la decisione sulle primarie è “congelata”. Ieri pomeriggio a Milano il numero uno del Pd lombardo Alessandro Alfieri ha riunito i segretari provinciali per discuterne, l’idea è quella di uno slittamento a marzo e di una data unica per tutti i capoluoghi chiamati a eleggere il sindaco. Ma nessuna decisione ufficiale è stata presa, l’ultima parola verrà lasciata ai territori.

La linea contraria alle consultazioni è stata sposata dagli esponenti “dem” che hanno partecipato alla recente riunione convocata - come riportato ieri - da Magatti. C’erano, tra gli altri, Franco Fragolino (già presidente delle Acli), Ferruccio Cotta (consigliere provinciale), Giacomo Licata (segretario della Cgil), Walter Gatti, il consigliere del capoluogo Guido Rovi. Ma anche esponenti della società civile come l’ex giudice Vittorio Nessi e l’architetto Darko Pandakovic.

L’idea, condivisa con Magatti: niente primarie se i candidati sono quelli ipotizzati finora (Marzorati, Marcello Iantorno, Gioacchino Favara), ma un percorso alternativo che coinvolga tutte le forze e porti a un candidato condiviso. Potrebbe essere lo stesso assessore, più difficile convergere su Alessandro Tarpini (i vertici Pd non vorrebbero puntare a Como su un uomo della Cgil). Lo stesso sindaco Mario Lucini sarebbe vicino alle posizioni del “gruppo Magatti” e al pari dell’assessore non vedrebbe di buon occhio un eventuale sostegno a Roberta Marzorati. Quest’ultima comunicherà a breve la sua decisione, ad oggi una sua candidatura è meno probabile rispetto a qualche giorno fa.

Intanto, l’imprenditore Maurizio Traglio - come anticipato nei giorni scorsi - potrebbe scendere in campo: incontrerà a breve i vertici del Pd, nelle prossime ore ne sapremo di più.

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Commenti (5) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Robert Spungiròò scrive: 12-01-2017 - 07:48h
io dico solo che gli imprenditori o pseudo tali che fanno i sinistroidi per darsi un tono "radical-chic" a me fanno semplicemente tenerezza... frequentano (o almeno ci provano) i salotti buoni e poi trattano i dipendenti come carne da macello appigliandosi alle peggio schifezze previste dal job-act e dalle abolizioni di diritti vari per schiavizzare i dipendenti...ma un briciolo di coerenza e serietà no eh? roba rara?
luca boselli scrive: 11-01-2017 - 21:37h
Come dicono gli anglosassoni: che rebelott
alberto albonico scrive: 11-01-2017 - 17:52h
Da' proprio l' idea dello sbando
madoss
madoss . scrive: 11-01-2017 - 16:59h
Ma fatela finita con stè primarie e vedete ditrovare un candidato decente, credibile e autorevole. ( sarà dura ! )
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