Como, Viadotto, 6 milioni e non è finita  «Gravi anomalie, è preoccupante»
Agosto 2002: la costruzione del viadotto tra via Oltrecolle e via Canturina

Como, Viadotto, 6 milioni e non è finita

«Gravi anomalie, è preoccupante»

Costruito solo 14 anni fa, ci sono stati problemi e chiusure al traffico fin dal 2009. La relazione: «Urgente intervenire». Già spesi 231mila euro, adesso serve un altro milione

«C’è qualcosa che non va». Il primo ad accorgersene è stato il signor Vecchiori, titolare dell’azienda di autodemolizioni in via Donatori di sangue. Lui vede i piloni del viadotto da vicino, tutti i giorni, lavora lì sotto. Un paio di mesi fa ha chiamato il Comune e da lì sono i partite le verifiche che hanno portato, mercoledì, alla decisione di vietare il transito a tutti i veicoli lungo l’arteria che collega via Oltrecolle e via Canturina.

I primi problemi risalgono al 2009, come vedremo. Ma partiamo dall’ultima puntata. La relazione firmata dal tecnico comunale Leonardo Errico, datata 14 giugno, parla di «importanti anomalie nel comportamento della struttura». Dall’ispezione effettuata con un cestello elevatore emerge che il giunto di dilatazione situato tra le due campate, in corrispondenza della pila numero 15 (proprio quella che ricade nella proprietà del signor Vecchiori), «contrariamente alle aspettative tende ad aprirsi anziché a chiudersi». Inoltre, «al passaggio dei mezzi pesanti» il giunto «produce forti effetti sonori, con azioni vibranti trasmesse ai dispositivi di appoggio». Segnale, si legge, che evidenzia «un malfunzionamento», dovuto «probabilmente a eccesso di usura».

Un quadro complessivo tutt’altro che rassicurante, che sfocia nella decisione di assoldare un esperto esterno, il professor Pier Giorgio Malerba. Quest’ultimo studia il caso e sentenzia: serve un intervento urgente di messa in sicurezza, bisogna chiudere il viadotto al traffico. Inoltre, il Comune fa installare un sistema di monitoraggio che rileverà e trasmetterà, per 24 mesi, gli spostamenti delle strutture.

Un mucchio di soldi pubblici

Per l’incarico a Malerba l’amministrazione sborsa 22mila euro, per il sistema di allerta 19.500 euro. E i lavori di messa in sicurezza supereranno i 100mila euro. L’obiettivo è riaprire al traffico “leggero” a metà settembre, poi servirà un intervento molto più complesso - fino all’ultimazione resterà in vigore il divieto per i camion - e le stime sui costi parlano di un milione di euro.

E pensare che il viadotto dei Lavatoi ha solo 14 anni di vita. Venne inaugurato il 31 maggio 2003, costò al Comune 11 miliardi di lire, circa 6 milioni di euro.

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Commenti (19) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
La Provincia scrive: 13-08-2017 - 16:44h
Precisiamo ai lettori che lo hanno fatto presente in modo civile (altri no e il commento viene cancellato così che il fenomeno se lo possa leggere da solo) che nome dell'impresa e del progettista vengono pubblicati praticamente ogni giorno su La Provincia. Buona lettura.
franco.taiana
Il Cittadino scrive: 13-08-2017 - 12:04h
L'odontotecnico Caradonna e l'ex sindaco "Attila" Bruni devono rispondere di questo ulteriore scempio e i tecnici e l'impresa idem. Siamo stufi di pagare le conseguenze di una amministrazione di gente superficiale, incompetente o corrotta
Mario Pana scrive: 13-08-2017 - 10:30h
@ Dario Fusi: grazie mille. Speriamo che anche la Provincia ricordi sempre ai lettori nomi (e cognomi) di responsabili e aziende coinvolte.
Massimo Lipomo scrive: 13-08-2017 - 07:52h
Dovrebbe essere preoccupante per il gruppo che lo ha realizzato.
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