Da Busto a Como, stangata da 500 euro  «Pedemontana ha dimenticato gli sconti»
Nuova beffa sulla Pedemontana

Da Busto a Como, stangata da 500 euro

«Pedemontana ha dimenticato gli sconti»

La beffa di un pendolare: i pedaggi richiesti in un’unica soluzione

Senza gli sconti promessi: per averli dovrà aspettare tre mesi

Una sberla di 501,36 euro di pedaggi per andare al lavoro, e l’80% della somma è dovuta alla Pedemontana: con le tariffe stratosferiche applicate, la nuova autostrada può costare più dell’affitto della casa per un lavoratore pendolare.

«L’ho usata, lo ammetto, e non pretendo certo di non pagare - racconta Alberto Martinello, designer di professione, il destinatario della cospicua fattura - solo non immaginavo che mi arrivasse una cifra del genere da pagare in un colpo solo. Ho già l’affitto e delle spese fisse. Con questi prezzi la Pedemontana diventa insostenibile».

La fattura non ha conteggiato gli sconti a cui avrebbe avuto diritto, e che gli avrebbero permesso di dimezzare l’importo. Pedemontana ha fatto sapere che l’importo dei ribassi sarà stornato dalla fattura successiva, quindi il prossimo trimestre.

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Commenti (17) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Mario Pana scrive: 11-03-2016 - 09:44h
@Maxhighlander: sono perfettamente d'accordo. Adesso diranno che questo sistema di riscossione è innovativo ma il Paese non è pronto... vedrà che in futuro torneranno riproporlo su tutta la rete nazionale. E mi potrebbe anche andare bene se (al di là del prezzo assurdo e allucinante) non fossero dei casinisti burocrati, e se fosse indicato il pedaggio *prima* di entrare. Un saluto
maxhighlander scrive: 11-03-2016 - 08:24h
@ Mario Pana: beh in effetti all'inizio qualche buco nella rete dell'area C a Milano c'era e qualcuno se ne è approfittato per bypassare il pedaggio però poi Pisapia si è accorto dell'inghippo e ha provveduto a "tutelarsi" meglio. Morale: oggi se entri in area C o paghi o paghi. Il vero problema non è, in ogni caso, il sistema di riscossione che fà a meno dei caselli - con tutto quello che ne deriva - ma l'organizzazione burocratica, la vera e nota dolente della questione: perchè nel capoluogo meneghino non ci sono tutti questi insormontabili problemi mentre da noi è una tragedia solamente pagare quanto dovuto?!? Qualcuno ai vertici dell'organizzazione di Pedemontana dovrebbe farsi un bell'esame di coscienza!
Mario Pana scrive: 10-03-2016 - 22:32h
@Luna Rosa: mi dispiace, forse mi fa frainteso. Intendevo dire proprio che *non* mi interessa conoscerne l'origine (anche considerando che non voterò Lega comunque). Destra o sinistra, credo che dovremmo parlare di soluzioni, più che di responsabilità. Perché tanto sono cose decise e fatte ai sensi di legge, e pure da gente votata (purtroppo). Secondo me bisogna citare e ricordare i responsabili di reati, da cercare e perseguire in ogni sede, mentre in politica e in amministrazione meglio concentrarsi su idee e soluzioni, tanto "domani è un'altra giunta". Non so se mi spiego.
Spettro 76 scrive: 10-03-2016 - 21:58h
Siete la vergogna dell'intera rete stradale nazionale. Tra voi e gli usurai, mi fiderei di più di un usuraio incallito, fa meno danni. E questi sotto che danno la colpa ai vari partiti... (Maroni dice di quelle boiate che fa rabbrividire anche i legisti stessi... datemi retta) E' lui il presidente della Lombardia, ma se ci fosse stata la sinistra credete che sia stato diverso??? Si... sicuro.... come quello che stanno facendo ora al governo.... si vive meglio vero??? Uno difende il pedaggio della Pedemontana (una ladrata) Gli altri distruggono il popolo Italiano.... (giusto così) SVEGLIATEVI
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