E c’è chi attacca i morti  «Quella casa agli stranieri»
Il post su facebook del gruppo Como ai Comaschi

E c’è chi attacca i morti

«Quella casa agli stranieri»

L’estrema destra strumentalizza la strage di via Per San Fermo: «Come lui tanti in difficoltà, ma prima loro sempre»

Como

Neppure quattro bambini morti fermano il popolo di Facebook che «prima i nostri» ed «ecco le risorse boldriniane».

Como ai Comaschi, il gruppo di estrema destra molto vicino a Forza Nuova già protagonista di un paio di manifestazioni anti-stranieri in città, ha trasformato la strage di via Per San Fermo nell’occasione per una polemica politica contro gli aiuti verso i cittadini non italiani.

La strage si era consumata da neppure sei ore ed ecco, sulla pagina facebook del gruppo, la condivisione della notizia della tragedia costata la vita a tre bambine e a un bambino con lo slogan strillato: «Meditate italiani meditate».

Il post del gruppo riporta pezzi dell’articolo pubblicato sul sito web de La Provincia con commenti a margine. Tipo: «L’appartamento a disposizione di famiglie bisognose». Commento: «Solo stranieri». E più sotto: «L’uomo aveva chiesto aiuto ai servizi sociali dicendo che non era in grado di lavorare». Commento: «Come lui, tantissimi nostri anziani, famiglie, uomini senza più un lavoro... ma prima loro, sempre», ovviamente il riferimento è al fatto che Faycal Haitot è nato in Marocco.

Il post pubblicato dal gruppo Como ai Comaschi (che ha collezionato anche undici “mi piace”) si inserisce in numerosi post e commenti girati in questi ultimi due giorni su facebook in cui il popolo dei social, accanto a moltissimi (la maggior parte) commenti di dolore e grande partecipazione per quanto avvenuto, non ha perso l’occasione per emettere sentenze sommarie di condanna contro una lunghissima categoria di imputati (servizi sociali, giornalisti, comune, chiesa, volontari, caritas ce n’è davvero per tutti) ritenuti responsabili per la folle strage di venerdì mattina.

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