Il ministro: «Mai più alunni da soli». Poca sicurezza fuori dalle scuole di Como
Problemi alla Parini, specie per i veicoli in sosta (Foto by archivio)

Il ministro: «Mai più alunni da soli». Poca sicurezza fuori dalle scuole di Como

«A volte anche le auto delle mamme sono un pericolo. Foscolo e Parini gli istituti più a rischio per i pedoni»

Como

Alla Foscolo, ad Albate in piazza IV Novembre e fuori dalla Parini. Eccolo il podio delle uscite più pericolose dalle scuole della città, quelle in cui maggiori sono i rischi per i piccoli alunni che attraversano la strada.

In questi giorni si è molto discusso della possibilità che i presidi chiedano alle famiglie di venire a prendere a scuola i figli, dall’asilo fino ai 14 anni, e che senza genitori fuori dai cancelli gli alunni debbano restare in classe con insegnanti o bidelli.

È, come noto, la conseguenza di una sentenza che ha attribuito a un dirigente scolastico la responsabilità penale del tragico investimento di un alunno.

Ma quali sono a Como le scuole di fronte alle quali si registrano i maggiori problemi viabilistici? «Di sicuro alla Foscolo, in via Borgovico - risponde Donatello Ghezzo, dirigente comunale del settore Polizia locale -, subito fuori dai cancelli c’è una strada importante ad alto scorrimento, l’attraversamento non è semplice. Per questo lo presidiamo sempre, tutti i giorni, è un impegno costante al suono della campanella, al quale non veniamo meno salvo rarissimi casi».

Un’altra area critica è alle scuole di Albate, in piazza IV novembre, nello stesso plesso convivono circa 190 bambini delle elementari e circa 200 delle medie. Il problema è che la piazza in realtà è un parcheggio, non ci sono spazi per le manovre e nemmeno per i pedoni. La polizia in passato era intervenuta sanzionando la sosta selvaggia, mentre scuola e Comune avevano fatto appello a nonni e genitori per trovare volontari per attivare il pedibus, un servizio utile a togliere auto dalla strada. «È così, paradossalmente il problema sono i genitori che vengono a prendere i bambini - dice Ghezzo -. Per rendere quell’uscita più sicura servirebbe fare l’esatto contrario di quanto deciso negli ultimi giorni. Ci sono troppe auto, la risposta deve essere il pedibus, ma anche la figura dei “nonni vigili”. La loro presenza è garanzia di presidio e di controllo. Sono strumenti da potenziare sui quali ci impegneremo». I pedibus a causa di gravi carenze di personale comunale non sono ancora ripartiti a parte eccezioni autogestite da settembre.

Infine sul podio delle uscite scolastiche più pericolose c’è la Parini, con dozzine di vetture che sostano tra la questura e via Italia Libera ogni giorno. «Vero, non è una buona abitudine - spiega il dirigente della polizia -. Alla Parini però l’attraversamento su viale Roosvelt è facilitato dalla presenza di un semaforo a chiamata pedonale».

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