La preside contro il “sistema”
«Contano le tessere, non il merito»

La dirigente del Caio Plinio: «Ci chiedono di trasformare i bidelli in impiegati. La colpa? Delle graduatorie, un sistema inadeguato e obsoleto che non valorizza le capacità»

Como

La preside si sfoga: «Basta graduatorie e i sindacati pensino meno alle tessere e più all’efficienza della scuola».

Con un duro post su Facebook Silvana Campisano, la dirigente scolastica del Caio Plinio, riflette sul difficile momento vissuto da tanti istituti, a corto di personale, ancora a caccia di supplenti, bidelli e segretari. «È una giornata in cui ci si chiede se vale ancora la pena continuare a fare il proprio dovere - scrive Campisano sulla sua pagina - quando le tessere contano più di qualsiasi valutazione della qualità e dell’efficienza del servizio scolastico».

Al 28 settembre il ministero ha chiesto ai presidi di scorrere di nuovo le graduatorie per assumere i bidelli, perché alcuni di loro anche se già al lavoro hanno diritto a diventare amministrativi, segretari insomma, nelle tante scuole che hanno carenze d’organico.

Così però si creano buchi, gli istituti devono ripartire da capo, nominando altre persone, per altro con graduatorie provvisorie, elenchi che verranno definiti tra qualche mese facendo ripartire lo stesso balletto.

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