L’imprenditore Foti
torna in libertà

È accusato di turbativa d’asta e per concorso in rivelazione di segreto d’ufficio nell’inchiesta sugli appalti comunali

Giovanni Foti torna in libertà. L’imprenditore di Bulgarograsso, 42 anni,dell’impresa Foti, era finito agli arresti domiciliari all’inizio di giugno per l’inchiesta sulle paratie e sugli appalti comunali.

Le accuse sono turbativa d’asta e concorso in rivelazione di segreto d’ufficio per aver chiesto e ottenuto dal dirigente comunale Pietro Gilardoni (che si trova ancora detenuto in carcere al Bassone) le liste dei partecipanti alle gare d’appalto per la realizzazione dei lavori di riqualificazione di piazza Grimoldi e piazza Volta, con la finalità di poter ricevere a sua volta un subappalto dall’azienda che si era aggiudicata i lavori.

Secondo il gip Maria Luisa Lo Gatto, che ha firmato l’ordinanza di revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari, nonostante il parere negativo del pubblico ministero Pasquale Addesso, non esistono più i presupposti per il provvedimento restrittivo.

«Foti si è sempre difeso da tutte le accuse - ha spiegato il suo avvocato, Simone Gatto - Lui e tutta la famiglia sono contenti per la revoca dei domiciliari, ma saremo ancora più contenti quando verrà fatta chiarezza sui fatti, dimostrando che è innocente».

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