Lungolago, dopo i lucchetti
si parte davvero: via le barriere

Entro pochi giorni l’ok del Comune ai camion che rimuoveranno il materiale, iniziando da Sant’Agostino. I tecnici della Regione ieri a Palazzo Cernezzi: vertice sui documenti necessari per poter lavorare sulla passeggiata

Ancora qualche giorno di attesa, poi partiranno i lavori promessi dalla Regione per rendere di nuovo fruibile il lungolago. Il presidente Roberto Maroni e l’assessore Viviana Beccalossi hanno garantito anche sulla rimozione delle grate che nascondono il lago, una richiesta avanzata da comaschi e turisti attraverso la campagna dei lucchetti lanciata da La Provincia.

Ieri mattina il dirigente Paolo Baccolo, direttore dell’unità di crisi sulle paratie voluta dallo stesso Maroni, era a Palazzo Cernezzi per un vertice con il segretario generale del Comune Tommaso Stufano. Obiettivo: chiarire gli ultimi passaggi burocratici in vista dell’avvio dei lavori.

La Regione ha depositato negli uffici comunali due richieste, una per gli interventi di manutenzione della passeggiata (la cosiddetta Scia, che consente di partire con i cantieri senza attendere particolari autorizzazioni) e l’altra per trasformare l’ex biglietteria della Navigazione in un punto privilegiato di osservazione del lago, con una sorta di terrazza (in questo caso è stata depositata una Dia, ora al vaglio degli uffici che risponderanno entro 30 giorni). Stando alle informazioni trapelate ieri, il vecchio marciapiede in porfido viene considerato area di cantiere, visto che è inserito nel progetto delle paratie, quindi non sono necessari particolari accordi con il Comune, salvo il deposito della già citata Scia.

La rimozione del materiale accatastato nella zona di Sant’Agostino scatterà nei prossimi giorni, già alla fine della settimana entrante se non ci saranno intoppi particolari. Al comando della Polizia locale di Como è arrivata l’apposita domanda (nella zona dovranno arrivare diversi camion) e il via libera è atteso a brevissimo. Si punta a evitare interventi nei giorni a cavallo di Pasqua.

L’appalto per il trasporto dei materiali era stato assegnato dalla Regione, tramite la società Infrastrutture Lombarde, all’azienda Porro di Erba (18mila euro) mentre quello per la manutenzione della passeggiata alla Vivai Antonio Marrone (440mila euro). Verranno chiuse, di volta in volta, piccole porzioni di passeggiata, per non creare disagi a comaschi e turisti. 
M. Sad.

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