Maroni in missione negli States e Freeman lo riconosce grazie a Como
L’attore Morgan Freeman

Maroni in missione negli States
e Freeman lo riconosce grazie a Como

Il grande attore capisce dov’è la Lombardia soltanto dopo aver sentito il nome del nostro lago: il reportage è su Panorama

«Qui contano i rapporti personali, di amicizia: quelli che hai costruito negli anni, che si fondano sul reciproco rispetto e che durano piu’ della carriera che uno riesce a fare. Io sono stato invitato come “friend of the Usa”. Un grande onore per me, un grande privilegio, che mi riempie di orgoglio”. Cosi’ il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, a proposito della sua partecipazione, lo scorso 4 febbraio, al ’National prayer breakfast’, a Washington, il cui racconto ha affidato alle colonne del settimanale ’Panorama’, oggi in edicola.

PREGARE PER COSTRUIRE RELAZIONI DURATURE - «Non è questione di titoli - spiega il presidente nel suo reportage dal titolo ’Il mio breakfast con Barack’ -, di appartenenza politica o di fede religiosa: sono cose importanti, certo, ma che al Npb vengono ostentatamente lasciate fuori dalla porta». E, a proposito della definizione ufficiale - “Questo evento speciale rappresenta un’occasione per mettere da parte le nostre differenze e mettersi insieme a pregare per costruire relazioni durature: è un eccitante promemoria che cio’ che ci unisce e’ di gran lunga maggiore di ciò che ci divide” -, aggiunge: «vi assicuro che non sono parole di circostanza».

NATIONAL PRAYER BREAKFAST - «Il Npb è una colazione di preghiera che riunisce i massimi esponenti delle Istituzioni americane, a partire dal presidente americano - scrive Maroni sul settimanale diretto da Giorgio Mulé -. Si svolge ogni anno dal 1953, il primo giovedì di febbraio. E’ un evento esclusivo, cui sono invitate dal Congresso anche personalità

selezionate da oltre 130 Paesi, diverse per religione e orientamento politico, ma che hanno un punto in comune: la consapevolezza che la loro azione di leader, ciascuno nel suo campo, passa attraverso la forza della preghiera».

«È una storia speciale, molto americana - prosegue -, che parte tanti anni fa e che da allora, ogni anno, ha il suo culmine a Washington alle 7 del mattino». Del resto, evidenzia il governatore della Lombardia, «il significato dell’evento è

scritto nel nome: breakfast (colazione) prayer (preghiera) e national (nazionale, cioé federale, cioé Washington). Organizzato ogni anno da due membri del Congresso (un democratico e un repubblicano), il Npb è uno degli eventi più importanti negli Stati Uniti: dalla sua nascita nessun presidente ha mai mancato, a cominciare da Dwight Eisenhower fino a Obama, passando per John Fitzgerald Kennedy, Ronald Reagan e Bill Clinton».

«Ho partecipato a tanti meeting in vita mia, incontri di ogni tipo, ufficiali, privati, affollati di uomini e donne provenienti dagli angoli più remoti del mondo: ma quella di Washington è stata per me un’esperienza mai vissuta prima - scrive ancora il presidente Maroni sul numero di ’Panorama’ in edicola oggi, a proposito della sua partecipazione al ’National prayer breakfast’ di Washington -. Un’esperienza di amicizia, di preghiera, di umanita’ e di veri buoni sentimenti, tra persone che hanno un rilievo istituzionale straordinario ma che qui sono solo amici».

«Nessun titolo - sottolinea -, nessun ’president’ o ’honorable’, solo Barack, Morgan, Julia, John o Roberto».

LE PAROLE SORPRENDENTI DI OBAMA - Il racconto del presidente prosegue con l’intervento di Barack Obama. «’Tutti i potenti del mondo al Npb’ hanno titolato i giornali. ’Il presidente Barack Obama, la First lady Michelle e i più influenti politici del pianeta, riuniti per confrontarsi su temi di attualita’ mondiale, e per perfezionare collaborazioni internazionali su progetti di solidarietà, sviluppo e promozione umana’. Vero, ma solo a metà - precisa Maroni -: l’altra meta’, a noi politici italiani sconosciuta, è stata preghiera, umanità, condivisione, rapporti umani fondati su un’amicizia disinteressata. Nel suo intervento Obama non parla di economia o degli equilibri del mondo. Si rivolge a noi con parole semplici e sorprendenti: ’Quando tutto e’ difficile, quando sono arrabbiato, quando vedo che nessuno è d’accordo con me, io prego’».

Nel reportage affidato a ’Panorama’, Maroni si sofferma anche sul curioso siparietto con Morgan Freeman, attore che, tra gli altri, «ha interpretato il ruolo di Dio in un film di grande successo con Jim Carrey». «Decido di non perdere l’occasione storica di ’stringere la mano a Dio’ - racconta il presidente - e lo avvicino, presentandomi: ’Hi, I’m Roberto Maroni, the president of Lombardia’. ’The president of what?’ risposta raggelante. ’Lom-bar-dia’ scandisco: ’The Lombardy region, lake Como’ aggiungo. ’Oh yes, lake Como, where George Clooney lives’. Ecco il miracolo. Sulla faccia di Freeman compare un bel sorriso e mi stringe la mano».

UNA STORIA CHE PUO’ CAMBIARE LA VITA - Insomma, è la riflessione di Roberto Maroni, «tutta un’altra storia rispetto alle baruffe cui la politica italiana ci ha abituato. ’Una storia che può cambiare la tua vita’, mi sussurra l’amministratore delegato della Metro Goldwyn Mayer al termine della riunione». «Mi piacerebbe portare questa storia anche in Italia - conclude il presidente -. Mission impossible? Vedremo».

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Commenti (23) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
stefanopeduzzi
Stefano Peduzzi scrive: 12-02-2016 - 20:21h
@Caro Giovanni Te, siamo in democrazia e ognuno commenta come gli pare purché nei limiti dell'educazione, thanks. Detto questo, dopo molti mesi passati in California (per lavoro!!) sono d'accordo con te sulle conoscenze degli americani, anche se ho direttamente constatato che più il livello sociale sale e più scopri gente che viaggia e conosce l'Europa e l'Italia, per cui era certamente verosimile che un attore ricco e famoso come MF conoscesse il nostro lago.
Renzo Bianchi scrive: 12-02-2016 - 15:49h
stefanoComo, gli "affaristi" Italiani erano i banchieri di quel periodo, che poi erano usurai dipende dai punti di vista o dal contesto dell'epoca (si potrebbe dire lo stesso anche il giorno d'oggi no?). Poi Lombardia in quel periodo era un area geografica molto più estesa, almeno dal punto di vista delle conoscenze/influenze politiche. Ci sta benissimo che piemontesi e/o emiliano venivano considerati anche loro Lombardi.
Renzo Bianchi scrive: 12-02-2016 - 15:23h
anche nel medioevo il lago di Como, ovvero il Larius, era nel ducato di Milano, e prima ancora in gallia romana e prima ancora ecc. ecc. cosa significa aver paura che un domani Menaggio potrebbe essere nel Sondriese? Perchè no? La storia si evolve e i riferimenti di oggi potrebbero benissimo non coincidere con i riferimenti futuri come non sono gli stessi del passato.
maxhighlander scrive: 12-02-2016 - 14:13h
@Mondolariano: cominciamo allora a chiamarlo col giusto nome: Lario non semplicemente lago "di Como" visto che abbraccia anche la sponda lecchese (DOC....). Oltretutto seguendo il ragionamento di tutta questa vicenda giornalistica mi sorge un dubbio: ma allora perchè quando hanno diviso la Sacra Provincia Unita di Como in due (Como da una parte e Lecco dall'altra) non hanno fatto tutta questa manfrina?!? In ogni caso e qui chiudo mi sembrano sempre i soliti dibattiti sul nulla cosmico organizzati solo per sviare l'attenzione pubblica da altri problemi. Parere mio ovviamente...
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