Migrante folgorato sul  treno,   c’è un testimone
Giovani migranti fermi all’interno della stazione di Como San Giovanni in attesa di un treno per riuscire a passare in Svizzera (Foto by archivio)

Migrante folgorato sul treno,

c’è un testimone

Giovane studente sotto choc: «Eravamo fermi in stazione, ho visto quell’uomo: stava cercando di arrampicarsi»

Como, stazione San Giovanni, poco prima delle cinque di pomeriggio. Leonardo, seduto sul convoglio preso a Chiasso pochi minuti prima e diretto ad Albate Camerlata, guarda fuori dal finestrino. Pochi secondi, sufficienti a notare un ragazzo di colore, cappellino nero con striscia bianca a lato, giacca leggera nera e jeans passare dietro il treno diretto verso la confederazione, al binario 3. Il tempo di mandare un sms a suo padre, e il treno è già ripartito.

È stato, con tutta probabilità, l’ultima persona a vedere il ragazzo africano, prima del gravissimo incidente che potrebbe costargli la vita: «Tornavo dalla Svizzera insieme a un mio amico - racconta Leonardo – abbiamo fatto un giro, sfruttando l’abbonamento. Alla fermata di Como San Giovanni ho notato la persona che, prima si è guardato attorno come a controllare se qualcuno lo stesse osservando, poi, poco prima della ripartenza, si è arrampicato sul tetto».

Purtroppo, e non è la prima volta, il probabile tentativo di superare il confine rossocrociato sul tetto si è stoppato in maniera tragica a Chiasso. A dare l’annuncio è la polizia cantonale ticinese: una persona è rimasta folgorata dalla scarica sprigionatasi dalla linea di contatto delle ferrovie sul tetto di un vagone proprio nel paese svizzero. L’incidente sarebbe avvenuto poco dopo le 17 di ieri: la persona è al momento ricoverata in condizione disperate all’ospedale. Al momento non si conosce l’identità (sono in corso accertamenti), si sa che era diretta verso nord per motivi e modalità che l’inchiesta dovrà chiarire.

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black lotus scrive: 20-03-2017 - 18:50h
@ca bass in Svizzera la tensione di linea delle ferrovie è di 15.000 v, perciò è sufficiente stare a 45/50 cm dalla linea aerea per far sì che si possa creare un arco elettrico tra il filo e il conduttore, in questo caso, una persona; non che con la 3000 (tensione italiana) non si possa verificare eh, ma evidentemente più volt sono. In gioco più è facile che ciò accada, senza considerare che il treno in movimento assorbe energia dalla linea aere e quai d di conseguenza ci sia meno "dispersione" chiamiamola così, mentre a treno fermo , che. In assorbe energia, qualsiasi altra cosa che si trova vicino alla linea di alimentazione diventa una sorta di parafulmine
Ca Bass scrive: 20-03-2017 - 17:03h
Non so tecnicamente come ci si possa folgorare sul tetto del treno: bisogna necessariamente alzare una mano e toccare il cavo, oppure, ipotizzo, durante la marcia ci possono essere "rimbalzi" del cavo stesso che possono sfiorare fatalmente chi sta adagiato sul tetto? Se la seconda ipotesi è mero frutto della mia fantasia, significa che i due recenti casi, a questo punto dovuti a disattenzione, sono la punta dell'iceberg. Chissà quanti passano indenni e la fanno in barba a Gobbi...
Dream Team scrive: 19-03-2017 - 17:20h
Mi chiedo: è mai possibile che in una stazione come quella di Como, che vorrebbe definirsi internazionale, porta d'entrata e biglietto da visita per chi viene in Italia da Nord, qualcuno possa con facilità salire sul tetto di un treno in partenza su un binario principale?