«Nessun dubbio che fossero lettere false  È nostro dovere tutelare d’Annunzio»
Anche questa lettera a Mussolini è finita nel processo di Como

«Nessun dubbio che fossero lettere false

È nostro dovere tutelare d’Annunzio»

Giordano Bruno Guerri commenta la sentenza di condanna dei due ex librai di Albavilla

«Una sentenza storica per il Vittoriale degli Italiani».

La fondazione di Gardone Riviera, nata per tutelare il nome e l’immagine di Gabriele d’Annunzio, ha accolto con soddisfazione la sentenza di primo grado pronunciata martedì dal Tribunale di Como a carico dei librai.

Gli ex proprietari della libreria di Albavilla, oggi titolari di una libreria specializzata in libri antichi a Chiavenna, sono stati condannati a quattro anni di reclusione per contraffazione di opere d’arte .

«Eravamo certi si trattasse di falsi - dice il presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Giordano Bruno Guerri - e per questo abbiamo agito con la massima determinazione. La diffusione di autografi non suoi, anche di lettere che sarebbero importanti se fossero vere, finirebbe per falsare la biografia e l’immagine di d’Annunzio, e addirittura la sua poetica».

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