Primo consiglio con Landriscina  Eletta presidente Anna Veronelli
Como primo consiglio comunale (Foto by Andrea Butti)

Primo consiglio con Landriscina

Eletta presidente Anna Veronelli

Al via la nuova amministrazione comunale uscita dalle elezioni. Il discorso del sindaco, poi scintille per la nomina della presidente

E’ iniziata ufficialmente alle 21.09 “l’era” di Mario Landriscina sindaco di Como con il giuramento sulla Costituzione e, subito dopo, nel primo consiglio comunale sono scattate scintille tra maggioranza e opposizione.

Landriscina nel suo discorso alla città ha parlato della «consapevolezza della complessità del ruolo» e aggiunto: «Ringrazio tutti coloro che , al di là dell’ appartenenza politica si sono messi in gioco per esercitare la libertà degli ideali». Ha parlato di una «città in chiaroscuro con molti e crescenti problemi ma con i comaschi con grande cuore e talenti». Ha poi lanciato un appello a tutti dicendo: «In 5 anni saremo chiamati insieme, maggioranza e opposizione, a dare risposte sollecite mossi dall’unico obiettivo di perseguire il bene comune. La sfida si può vincere solo insieme con l’auspicio che da questa aula arrivino proposte, stimoli e critiche costruttive» .

Il motivo è stata la candidatura di Anna Veronelli alla presidenza del consiglio proposta dal capogruppo di Forza Italia Antonio Tufano a nome della maggioranza. Veronelli è stata poi eletta a tarda sera al terzo scrutinio, quando bastava la maggioranza semplice e non più dei due terzi. Veronelli ha ottenuto diciotto voti, dodici sono andati a Vittorio Nessi (su cui ha fatto quadrato tutta la minoranza), tre le schede bianche.

Prima Veronelli era stata oggetto di critiche da parte di Alessandro Rapinese, capogruppo della lista omonima. «Vorrei sapere – ha detto Rapinese – perché un soggetto che non è meritorio di entrare in una giunta (un riferimento alle polemiche delle scorse settimane, quando il sindaco aveva annunciato l’esclusione di Veronelli dall’esecutivo in quanto voleva dare spazio a volti che non avessero già ricoperto il ruolo, ndr) possa esserlo per la presidenza del consiglio comunale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti (16) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
luca boselli scrive: 18-07-2017 - 22:14h
Certe grisaglie e certe tappezzerie sono emblematiche dello stantio conservatorismo che ci (ri)attende
diegocanzani64.8586834839
Luna Rossa scrive: 18-07-2017 - 21:10h
Bruni distrusse la città, con una certa responsabilità della giunta precedente, Lucini fu incapace di ricostruire con aggravi della Gerosa , me le responsabilità del disagio mi sembrano ben diverse.
Utente Qualunque scrive: 18-07-2017 - 19:58h
Lariosaurus condivido tutto. Lucini e c. hanno trasformato Como in un lunapark, privando la città della sua personalità, dei suoi frequentatori di sempre. Ha tolto ai cittadini viciniori la possibilità di frequentare il centro. Ha condannato alla chiusura decine di negozi lungo il girone invivibile. Oggi in città ci sono più bar e ristoranti che residenti. E vogliamo parlare dei B&B? Altro che ripopolare il centro storico!
Lariosaurus
Lariosaurus xxl scrive: 18-07-2017 - 15:32h
Lucini ha semplicemente fallito in tutti i punti principali del suo programma (vedi Ticosa e Lungolago), realizzando opere inutili per incipriare il centro e buttare fumo negli occhi di comaschi e turisti... Se poi aggiungiamo i fallimenti delle grandi mostre, le rivoluzioni (?) della Gerosa ed i capricci di Iantorno.... Ecco, l'unica cosa di buono che mi viene in mente è "la differenziata"... Ma per il resto una palude melmosa... Con questo non difendo l'opera di Bruni, anzi!!! Comma 22, siamo qui a discutere su chi ha fatto peggio... E se la sono giocata sino alla fine... Ma, per me, "vince" Lucini semplicemente perchè ha deluso tutte le aspettative di chi, come me, dopo il disastro Bruni, sperava in qualcosa di decente... Fortunatamente Duomo e Lago sono ancora lì... Come i buchi nelle strade, come i ricordi di una città paralizzata sotto 5 cm di neve, come le lamentele di tutte quelle famiglie che mandano i propri figli nelle scuole comunali prive di palestre, vetri, porte etc. etc. ...
Vedi tutti i commenti