Primo consiglio con Landriscina
Eletta presidente Anna Veronelli

Al via la nuova amministrazione comunale uscita dalle elezioni. Il discorso del sindaco, poi scintille per la nomina della presidente

E’ iniziata ufficialmente alle 21.09 “l’era” di Mario Landriscina sindaco di Como con il giuramento sulla Costituzione e, subito dopo, nel primo consiglio comunale sono scattate scintille tra maggioranza e opposizione.

Landriscina nel suo discorso alla città ha parlato della «consapevolezza della complessità del ruolo» e aggiunto: «Ringrazio tutti coloro che , al di là dell’ appartenenza politica si sono messi in gioco per esercitare la libertà degli ideali». Ha parlato di una «città in chiaroscuro con molti e crescenti problemi ma con i comaschi con grande cuore e talenti». Ha poi lanciato un appello a tutti dicendo: «In 5 anni saremo chiamati insieme, maggioranza e opposizione, a dare risposte sollecite mossi dall’unico obiettivo di perseguire il bene comune. La sfida si può vincere solo insieme con l’auspicio che da questa aula arrivino proposte, stimoli e critiche costruttive» .

Il motivo è stata la candidatura di Anna Veronelli alla presidenza del consiglio proposta dal capogruppo di Forza Italia Antonio Tufano a nome della maggioranza. Veronelli è stata poi eletta a tarda sera al terzo scrutinio, quando bastava la maggioranza semplice e non più dei due terzi. Veronelli ha ottenuto diciotto voti, dodici sono andati a Vittorio Nessi (su cui ha fatto quadrato tutta la minoranza), tre le schede bianche.

Prima Veronelli era stata oggetto di critiche da parte di Alessandro Rapinese, capogruppo della lista omonima. «Vorrei sapere – ha detto Rapinese – perché un soggetto che non è meritorio di entrare in una giunta (un riferimento alle polemiche delle scorse settimane, quando il sindaco aveva annunciato l’esclusione di Veronelli dall’esecutivo in quanto voleva dare spazio a volti che non avessero già ricoperto il ruolo, ndr) possa esserlo per la presidenza del consiglio comunale».

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