Ponte, quattro giorni  senza medici di famiglia e pediatri:  rischio caos negli ospedali
Degenti nei corridoi del Pronto soccorso, Il lungo ponte dei medici di base rischia di provocare l’assalto

Ponte, quattro giorni
senza medici di famiglia e pediatri:
rischio caos negli ospedali

Ambulatori chiusi da giovedì, riapriranno soltanto lunedì

Como

Chiuso per ponte. Medici di famiglie e pediatri non saranno in servizio per quattro giorni, a partire da domani, il rischio è un sovraffollamento al Pronto soccorso.

Uno scherzo del calendario, con il giorno dell’Immacolata che cade di venerdì, unito alle normative in vigore, crea una situazione non proprio invidiabile. Tanto che negli ospedali comaschi il personale prevede giornate di super lavoro.

Funziona così: al sabato e nei 10 giorni prefestivi di un anno gli studi di medici e pediatri restano chiusi. E i conti sono presto fatti. Niente servizio domani (prefestivo infrasettimanale), venerdì (festivo), sabato (prefestivo) e domenica.

L’alternativa è la guardia medica (ribattezzata da qualche tempo servizio di continuità assistenziale), a disposizione dalle 10 di domani.

Il timore, come detto, è quello di un assalto alle strutture di emergenza degli ospedali, già sotto pressione in condizioni “normali”. Nel periodo natalizio d’altra parte si registra sempre un numero di accessi molto elevato, complici abbuffate e libagioni, malanni più o meno gravi legati al freddo, cadute a causa del ghiaccio, incidenti durante l’attività sportiva (praticata tipicamente nei giorni festivi).

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