Rifiuti, nuove idee dai commercianti «Carta e plastica, ritiro al mattino»

Rifiuti, nuove idee dai commercianti
«Carta e plastica, ritiro al mattino»

Continuano gli incontri dell’assessore Simona Rossotti con gli esercenti
«La città più pulita è nell’interesse di tutti, importante questa fase di ascolto»

Prosegue il giro sul campo di Simona Rossotti, neoassessore all’Ambiente, che ieri ha incontrato, al bar Nouvelle Galerie, alcuni dei negozianti di piazza Duomo, per confrontarsi su come cambiare la raccolta rifiuti in centro.

Tra le idee emerse tra i presenti all’appuntamento c’è anche l’ipotesi che, per i negozi di piazza Duomo, si pensi alla raccolta di cartone, carta e plastica al mattino, in orari precisi che siano fissati nell’arco dalle 10 alle 11, studiando una modalità congeniale di ritiro praticamente “porta a porta”. Per ora è solo una prima ipotesi, tutta da vagliare ed eventualmente testare.

Spunti di riflessione

Tra i commercianti presenti c’erano rappresentanti di alcune attività, riconducibili a diversi settori: bar-ristoranti, gioielleria, abbigliamento-moda. Sono emerse numerose idee e spunti di riflessione.

«Senza dubbio sono d’accordo sul fatto di cambiare il giorno ed è da bandire il venerdì sera, l’esigenza è di cambiare gli orari e per quello che ci riguarda anche il punto di raccolta - afferma Roberto Rossini del bar Nouvelle Galerie - il problema maggiore, specie d’estate, è quello dell’umido». Sulla raccolta di cartone e plastica Marco Cassina, titolare di “Peter Ci” osserva: «Credo che sia preferibile che avvenga alla mattina, o comunque che sia meglio individuare un orario per la raccolta nella fascia di apertura dei negozi».

Come per esempio, tra quelle ipotizzate sempre ieri, ci sono due fasce, una che va dalle 10 alle 12.30 o dalle 15 alle 19, facendo un po’ una media tra gli orari delle varie attività. Un altro dei temi sollevati è che, nei cambiamenti di orari di raccolta dei rifiuti, si debba tenere conto anche delle fasce orarie di consegna della merce in centro e dei corrieri, per evitare troppo traffico.

Tra i presenti anche Valentina De Monti, responsabile del negozio Swarovski, e Diego Castelli, in rappresentanza del Caffè Duomo, ha partecipato in veste di semplice cittadino Arnaldo Falbo, che è anche il marito di una commerciante di piazza Duomo.

«L’obiettivo è quello di capire cosa non funziona e cosa si può cambiare, l’obiettivo è far sì che le cose funzionino, per questo è molto importante anche tutta questa fase di ascolto - dice Rossotti - è interesse di tutti avere una città pulita».

Il progetto è arrivare, dopo una fase di ascolto dei molteplici soggetti e delle categorie coinvolte, a portare ad ottobre la revisione di giorni ed orari della raccolta dei rifiuti al vaglio del consiglio comunale. Infine sempre ieri è proseguito anche il test per la raccolta rifiuti in fasce orarie per vetro e umido in via Boldoni.

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Commenti (4) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Utente Qualunque scrive: 14-08-2017 - 14:36h
Boselli se la città, pur non essendo pulita, è ancora praticabile, lo si deve "solo" ai negozianti che, pulendo il suolo di fronte al proprio negozio compiono almeno il 50% delle pulizie del centro. Il problema è che il pubblico non provvede all'altro 50%. La lobby esiste nel senso che pochi, a nome di tutti, fanno i proprii affari. Questo si è vero. I commercianti guadagnano molto, secondo il tuo pensiero, e non dichiarano al fisco? Può essere. Ma se fosse sarebbe uno dei tanti metodi escogitati dagli italiani per sopravvivere. Meno grave tenersi, se possibile, i soldi per se e per la propria famiglia, piuttosto che consegnarli all'ammasso, gestito da una casta impunita e impuunibile. Io non mi accanisco, come fai tu, contro di loro, ma contro me stesso non essendo in condizione di fare altrettanto.
luca boselli scrive: 13-08-2017 - 21:58h
@utente qualunque: leggo che spesso anche tu ha posizioni giustamente critiche riferite al degrado della città: ritiene incolpevole la lobby che da sempre "conserva" il reale controllo della città? Però in parte hai ragione: è giusto non infierire verso ceti sociali che, da quanto ci dice istat, versano in stati di reddito quasi di indegenza.
Utente Qualunque scrive: 13-08-2017 - 19:50h
Boselli ma cosa ti hanno fatto i commercianti di Como?
luca boselli scrive: 12-08-2017 - 13:30h
Verranno sicuramente ascoltati, loro!