Scivola e precipita nel torrente  Ore di paura a Livo  per il maestro Tajetti
LIVO Un momento dello spettacolare salvataggio di Oscar Tajetti

Scivola e precipita nel torrente

Ore di paura a Livo

per il maestro Tajetti

Per un’ora nell’acqua gelida, stava raggiungendo l’auto dalla sua baita di Dangri. Salvato dai pompieri di Menaggio e Dongo

È Oscar Tajetti, 67 anni, la persona recuperata l’altra sera nel torrente a Dangri, una piccola località montana di Livo.

Noto musicologo e concertista di Como, Tajetti è dal 1971 maestro di cappella della Basilica di San Fedele e dal 2007 presidente dell’Amis (Antiquæ Musicæ Italicæ Studiosi) della Lombardia; nel 2006 è stato anche insignito da Papa Benedetto XVI del titolo di cavaliere dell’ordine di San Silvestro.

Amante, oltre che della musica, anche della natura e della quiete, possiede da anni una baita nella zona di Dangri e lì si era recato anche sabato per trascorrervi un tranquillo fine settimana. Nella serata di domenica si stava recando alla propria auto per rientrare a Como, ma sull’ultimo tratto di mulattiera, reso viscido dalla pioggia, è scivolato ed è caduto nella scarpata proprio all’imbocco del ponticello sul torrente Livo, finendo in acqua. Al di là dell’ora – erano le 21 – e della giornata piovosa, questa stagione non è certo propizia per le escursioni e difficilmente passa qualcuno da lassù.

È stata una fortuna che, nel crotto che si trova nelle vicinanze, ci fossero i gestori: hanno sentito grida di aiuto e così è scattata subito l’emergenza.

La macchina dei soccorsi si è messa in moto e sul posto sono giunti i Vigili del fuoco di Menaggio e Dongo, oltre a una squadra del nucleo specialistico Saf (Soccorso alpino fluviale) del Comando provinciale di Como. Il paziente è stato immobilizzato sulla barella e portato fino a Livo con un mezzo dei pompieri; da lì, a bordo di un’ambulanza del Lariosoccorso, è stato quindi trasportato all’ospedale di Gravedona.

Le sue condizioni sono parse non gravi già sul posto, ma la permanenza in acqua per un’ora l’ha ovviamente indebolito, portandolo ai limiti dell’ipotermia. Nonostante la caduta da un’altezza di oltre cinque metri, tuttavia, non ha riportato particolari traumi: dovrà essere sottoposto a normali cure, ma se la caverà con alcuni giorni di ricovero.

La notizia, ieri, è giunta anche a Como, e i numerosi amici e conoscenti del musicologo hanno voluto sincerarsi delle sue condizioni. Una brutta avventura che, tuttavia, si è conclusa nel migliore dei modi.n 
Gianpiero Riva

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