Spaccio nei boschi e furti  «Cadorago non si arrende»
Una delle misteriose capanne allestite nei boschi

Spaccio nei boschi e furti

«Cadorago non si arrende»

Tanta gente e tante proposte all’assemblea sulla sicurezza

Cresce la paura. Il sindaco Clerici: «Le nostre forze sono limitate»

«Entriamo nei boschi», «identifichiamo tutti quelli che scendono dal treno», «ingaggiamo la vigilanza privata», «chiediamo aiuto alla Regione».

Tutto va bene a Cadorago, purché qualcuno in qualche modo protegga la cittadinanza da una schiera di persone che rubano nelle case sia di giorno sia di notte, rapinano in stazione, importunano nei parcheggi dei supermercati e infilano la gamba tra la scocca e la portiera dell’auto delle donne per impedire loro di chiudersi al sicuro.

Alcuni spacciano droga nei boschi e bloccano le persone che passeggiano col cane, altri arrivano fin dal lago per comprare la droga dagli spacciatori. Nel verde del Parco del Lura sono comparse misteriose capanne guardate a vista da grossi cani che attirano da tempo uno strano via vai di persone mai viste prima in zona.

L’appello a un aiuto concreto quanto prima è stato rivolto dai cadoraghesi prima di tutto ai carabinieri e alla polizia locale durante l’incontro sul tema della sicurezza convocato ieri mattina dal sindaco Paolo Clerici nella sala civica di Caslino.

Hanno partecipato il comandante della polizia locale Marco Radaelli, il luogotenente dei carabinieri Gaetano Lenoci e l’appuntato Francesco Coppola della stazione di Lomazzo.

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Commenti (4) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Lavoratrice In esilio scrive: 21-01-2016 - 20:38h
Ecco cosa succede ad abbandonare aree verdi anziché "riqualificale", quando ero piccola io ci andavo a giocare in quei boschi ed erano sicuri...non si può aspettare che un sindaco e tre vigili risolvano il problema, ci si dovrebbe mandare l'esercito perché è una situazione pericolosa ed inaccettabile e la gente che vive lì in effetti si sente (ed è) sotto assedio...si deve sempre aspettare che " ci scappi il morto" per intervenire?
oscar malavasi scrive: 18-01-2016 - 16:44h
"politici et similia" ti do ragione, Forze dell'Ordine non sono d'accordo. Quello che "possono" fare, lo fanno, quello che non fanno è perché glielo impediscono o perché sono impossibilitati, e probabilmente si torna ai primi citati. Penso che la cosa più giusta invece sia di collaborare con loro, forse ricevono più appoggio e informazioni da noi che non da politici e burocrati impegnati solo a parlare
keith moon scrive: 18-01-2016 - 14:24h
Forze dell'ordine, politici et similia...solo chiacchere e distintivo
Mario Pana scrive: 17-01-2016 - 10:42h
Ma come misteriose capanne? Io devo compilare un manuale di scartoffie per costruire una finestra, e aspettare 6 mesi per il permesso... e qui qualcuno si fa la casetta di spaccio indisturbato? Magistrati, vigili, carabinieri! Tutto ok? Possono stare lì queste capanne?