Ticosa, il gioco dell’oca
Dopo vent’anni
tornerà un parcheggio

Como: nel 1998 c’era un’area di sosta da 600 posti. Poi l’abbattimento, il caso amianto e il contenzioso,E così ora è già un successo poter ripartire da capo

Como

Da parcheggio a parcheggio. Dopo vent’anni l’area dell’ex Ticosa torna al punto di partenza, come in un gioco dell’oca. O meglio, dovrebbe tornare, visto che per ora la riattivazione del parcheggio è un annuncio arrivato dalla giunta di Mario Landriscina con l’obiettivo di portare a casa il risultato nel 2019.

Correva l’anno 1998 quando, sul finire del primo mandato del sindaco Alberto Botta, la spianata - rimessa in ordine e attrezzata - poteva ospitare 600 auto. La fotografia in alto è emblematica. L’assessore era Paolo De Santis, poi toccò a Nini Binda. Il “corpo a C” era ancora in piedi, gli shed vennero sistemati e per alcuni anni - fino all’abbattimento - furono sede di mostre d’arte e rassegne.

I vent’anni successivi sono stati un calvario, dall’abbattimento con i fuochi d’artificio (prima giunta di Stefano Bruni) e lo scandalo dell’amianto, fino al lunghissimo contenzioso con la società Multi che si era aggiudicata la gara per l’acquisto dell’area, per non parlare della bonifica non ancora conclusa e con i costi schizzati alle stelle.

Il parcheggio è sparito e non si può quindi dar torto a chi fa notare che in questi vent’anni non solo non sono stati fatti passi avanti, ma la situazione è addirittura peggiorata. Con il classico passo del gambero, il Comune - e quindi la città - è tornato alla prima casella.

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