Vaccino obbligatorio a prof e bidelli
In 450 sono scoperti nel Comasco

Da domani sospensione e stop allo stipendio. C’è chi dichiara di aver prenotato per evitare le sanzioni

Da domani scatta l’obbligo vaccinale per il personale scolastico. La misura introdotta dal Governo riguarda, in provincia di Como, 7.926 persone.

La percentuale di copertura vaccinale della categoria, in Lombardia, è del 94% (il provveditorato di Como ieri ha fatto sapere di non disporre del dato provinciale). Facendo una stima, in totale dovrebbero essere circa 450 i docenti e gli Ata lariani non vaccinati.

«Stiamo preparando le lettere per chi, mercoledì, dovrà ancora regolarizzarsi – spiega la preside del Caio Plinio, Silvana Campisano – chi non vorrà, sarà costretto a chiedere aspettativa o congedo, non credo proprio troveranno un medico disponibile a dichiararli malati».

Da domani, i presidi dovranno verificare tutti i giorni la validità del piano vaccinale individuale dei dipendenti. Chi non dovesse essere in regola, non sarà subito sospeso: avrà cinque giorni di tempo per fornire la documentazione circa l’avvenuta somministrazione o la prenotazione del vaccino entro 20 giorni.

In provincia in diversi stanno provando a dribblare la sospensione ricorrendo all’attestazione di aver effettuato la prenotazione per la somministrazione, così da avere a disposizione venti giorni, cominciare le vacanze e posticipare il provvedimento a gennaio, quando ricominceranno le lezioni.

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