Villa Olmo e la firma che non c’è  «Il cantiere può andare avanti»
Villa Olmo, oggetto di un restauro da 5 milioni di euro

Villa Olmo e la firma che non c’è

«Il cantiere può andare avanti»

Il soprintendente:«Avevamo già detto che sulle facciate siamo d’accordo

È solo un restauro conservativo e abbiamo già comunicato il sì al Comune»

«Non c’è nessuna ragione per rallentare il cantiere di Villa Olmo». A dirlo è il soprintendente Luca Rinaldi che precisa anche che, benché non sia ancora stata mandata ufficialmente la presa d’atto, «i contatti con gli uffici comunali sono costanti e avevamo già detto che il progetto andava bene».

Nodo del contendere è il restauro della facciata della villa settecentesca che non è ancora partito nonostante sia già stato assegnato l’appalto. L’assessore ai Lavori pubblici Vincenzo Bella aveva detto testualmente, per spiegare i motivi dell’ennesimo stop a un cantiere che viaggia con oltre due anni di ritardo: «Siamo ancora in attesa di ricevere l’autorizzazione dalla Soprintendenza per quanto riguarda la facciata e se non ci autorizzano non possiamo toccare nemmeno uno spillo. I documenti sono stati depositati e aspettiamo il parere».

E ora è il soprintendente a intervenire dicendo che dal punto di vista progettuale «non ci sono problemi». Si tratta, infatti, del restauro conservativo delle facciate che non prevede alcuna modifica. «Conosco tutta la questione di Villa Olmo - spiega Rinaldi - perché ho visto personalmente il progetto e non ci sono problemi. Il progetto era stato approvato nel complesso, ma c’erano alcune parti incomplete e abbiamo chiesto integrazioni con analisi approfondite, che ci sono state fornite. Avevamo già comunicato verbalmente agli uffici comunali che andavano bene e, quindi, non credo ci sia alcuna ragione per rallentare il cantiere. Forse l’assessore si riferiva alla mancanza della presa d’atto, ma non ci sono particolari problemi come avevamo comunicato». Chiude dicendo che non servono «inutili allarmismi» per quanto riguarda l’autorizzazione, ma precisa che «poi i tempi dell’appalto sono di competenza comunale».

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