Domenica 13 giugno 2010

Sistemi ottici ai confini della Fisica
Università dell'Insubria al top

Non difetta di leadership femminile il team di ricerca coordinato da Luigi Lugiato, docente della Facoltà di Scienze dell'Università dell'Insubria a Como e fresco assegnatario del Premio Internazionale per la Fisica dell'Accademia dei Lincei con Giulio Casati. Due sono gli studi diretti da scienziate su temi all'avanguardia nel campo dell'ottica quantistica. Un primo progetto triennale in collaborazione con l'Università de L'Aquila, coordinato per l'Insubria dalla giovane ricercatrice Giovanna Tissoni, è stato recentemente approvato e finanziato per circa 500mila euro nell'ambito del programma Firb-Futuro in Ricerca del Miur. «Phocos» si propone di investigare sistemi ottici che integrino particolari onde, dette solitoni, di due diversi tipi: a fasci (solitoni fotorifrattivi)  e a "punti" di luce (solitoni di cavità). Le possibili applicazioni spaziano  dal settore delle telecomunicazioni a quello della sensoristica biomedica ed a quello ottico-computazionale. «In un futuro computer ottico i solitoni di cavità potrebbero essere usati per le memorie, mentre quelli fotorifrattivi per eseguire calcoli. I vantaggi rispetto all'elettronica risiedono nella velocità, nella facilità di integrazione ad esempio con fibre ottiche e nell'assenza di effetti negativi dovuti al riscaldamento» afferma Giovanna Tissoni.
La ricercatrice Alessandra Gatti è invece coordinatore scientifico del progetto «Hideas», finanziato dal programma Fet-Open della Commissione europea per 2 milioni di euro ed attivato nell'ottobre del 2008. L'entanglement (o correlazione quantistica) è un  fenomeno per cui ad esempio fotoni "gemelli" creati simultaneamente presentano costantemente  caratteristiche correlate tra loro, indipendentemente dalla loro distanza. «Hideas» intende estendere lo studio dell'entanglement a contesti ad  elevata dimensionalità, per future applicazioni innovative nel settore della "Quantum information and communication" (informatica e comunicazione quantistiche). «La luce è infatti il naturale mezzo con cui l'informazione viene trasportata» asserisce la dottoressa Gatti «Se si aumentano, come appunto avviene in un sistema con entanglement ad alta dimensionalità, i gradi di libertà relativi alla luce si può aumentare la capacità dei canali quantistici;  il che apre la strada alla realizzazione di tecniche di comunicazione quantistica a banda larga».

Sabina Falasconi

b.faverio

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