Albavilla: suicidio assistito
Indagato un amico

La Procura di Como ha formalmente iscritto nel registro degli indagati l’amico dell’ingegnere che, alla fine di agosto, si è rivolto al centro Dignitas di Zurigo specializzata nei suicidi assistiti

La Procura di Como ha formalmente iscritto nel registro degli indagati l’amico dell’ingegnere di Albavilla che, alla fine di agosto, si è rivolto al centro Dignitas di Zurigo specializzata nei suicidi assistiti.

Il pubblico ministero Valentina Mondovì ha notificato a Giovanni - questo il nome dell’amico sotto inchiesta - un’informazione di garanzia nella quale si ipotizza il reato di aiuto al suicidio.

Un atto formale e dovuto, dopo che i carabinieri di Erba hanno presentato alla Procura una dettagliata comunicazione di reato che ricostruisce le ultime ore del 62enne ingegnere da tempo sofferente di una grave forma depressiva. In vista degli esami tossicologici commissionati al medico legale, per comprendere quale sostanza letale sia stata somministrata all’uomo, l’informazione di garanzia ha lo scopo di consentire all’indagato di nominare un consulente di parte.

Nei prossimi giorni, inoltre, il magistrato titolare del fascicolo dovrebbe inoltrare una rogatoria internazionale alle autorità svizzere per chiedere una collaborazione nel ricostruire l’ultimo viaggio a Zurigo dell’ingegnere in pensione di Albavilla.

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