Altro che impiegati pubblici fannulloni  Saltano la pausa per aprire al pubblico
Impiegate al lavoro nell’ufficio comunale (Foto by Stefano Bartesaghi)

Altro che impiegati pubblici fannulloni

Saltano la pausa per aprire al pubblico

Il sindaco di Ponte Lambro ha concordato con i dipendenti comunali la rivoluzione degli orari. «Non è stato necessario convincerci: si può seguire la gente continuando a smaltire le pratiche»

Altro che fannulloni. In un periodo in cui i dipendenti pubblici sono nell’occhio del ciclone, un piccolo paese come Ponte Lambro si pone come un esempio virtuoso.

Da questa mattina, mercoledì 1° marzo, gli orari di apertura al pubblico del municipio si estenderanno notevolmente, alcuni uffici arriveranno a raddoppiare il monte orario rinunciando al giorno di pausa. Una misura, spiega il sindaco Ettore Pelucchi, «che nasce da un confronto sereno e costruttivo con i nostri dipendenti».

Fino a ieri gli uffici anagrafe, protocollo e servizi sociali erano aperti complessivamente 11 ore alla settimana, spalmate su cinque giorni; gli uffici ragioneria, tributi, segreteria e ufficio tecnico ricevevano invece i cittadini per nove ore alla settimana, spalmate su quattro giorni (il mercoledì il servizio non veniva erogato).

Da oggi gli uffici saranno aperti 5 giorni su 5, dal lunedì al venerdì, per 17 ore e mezza complessive; per alcuni uffici che hanno sempre ricevuto i cittadini per nove ore alla settimana, si tratta quasi di un raddoppio. «Ovviamente non ci sarà alcun costo in più per il Comune» e per arrivare al traguardo, garantisce il sindaco, «non ci sono stati grossi problemi».

Elena Gilardoni, responsabile dell’area tributi e componente della Rsu, conferma il clima di collaborazione con la parte politica: «Non è stato necessario convincerci - spiega - siamo noi dipendenti i primi a riconoscere l’importanza di una maggior apertura degli sportelli al pubblico e sostenere questa modifica. Ce la caveremo comunque. Aprendo più a lungo gli sportelli il pubblico non arriverà concentrato nello stesso momento, le visite saranno più diluite: tra un cittadino e l’altro, avremo tempo di sbrigare comunque le nostre pratiche».

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