«Faremo rinascere  la Capanna Mara»
Un’immagine della capanna Mara, uno dei rifugi storici dell’Erbese

«Faremo rinascere

la Capanna Mara»

Parlano i nuovi gestori dello storico rifugio che adesso sarà aperto anche il mercoledì sera «Sogno che coltiviamo da quando eravamo bimbi»

Sta diventando una bella abitudine per gli erbesi trascorrere qualche ora in montagna nelle ore serali. L’occasione per fermarsi sopra i monti di Erba, oltre l’Alpe del Vicerè, anche quando cala il buio e ci si deve muovere sui sentieri muniti di torcia, arriva grazie alla nuova gestione del rifugio Capanna Mara.

Andrea Ortalli, Gigi Fumagalli e Silvano Fumagalli non ci hanno pensato due volte quando hanno saputo che c’era la possibilità di entrare nei locali lasciati liberi dalla famiglia Santambrogio dalla fine di giugno. Così si sono organizzati, hanno presentato il loro progetto alla proprietaria Donatella Nava e hanno varcato la soglia sopra la quale si legge la scritta «Beata solitudo, sola beatitudo». Non c’è il rischio di soffrire di solitudine, però, nei mercoledì di apertura serale che questo gruppo di amici ha deciso di garantire.

A risalire la mulattiera che dai Cacciatori porta verso Bollettone e Palanzone fin oltre mille metri di altezza ci sono appassionati di mountain bike, ma anche gente che corre, qualche ciclista più facilitato grazie alla pedalata assistita del proprio mezzo e gli escursionisti. Non mancano le famiglie con i bambini. Ad accoglierli Gigi, Silvano e il cuoco Massimo Fumagalli, fratello di Silvano. Qualche volta anche Andrea.

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