Investito un altro muflone a Lasnigo  «Sono un pericolo: numero da limitare»
Il corpo senza vita del muflone investito sulla provinciale (Foto by Bartesaghi)

Investito un altro muflone a Lasnigo

«Sono un pericolo: numero da limitare»

Nuovo incidente. L’ultimo episodio lo scontro con una Kia sulla strada tra Asso e Magreglio. L’ex presidente del Triangolo Lariano Ceruti: «Fu sbagliato immetterli in questi territori»

Nuovo incidente sulla strada provinciale a Lasnigo causato da un muflone: l’animale è balzato sulla via dal muro soprastante ha evitato per poco un’auto che proseguiva in direzione di Asso e centrato in pieno una Kia che saliva verso Magreglio. Illesa la coppia che occupava il veicolo, diversi i danni per la piccola utilitaria coreana. Ad avere la peggio è stato il muflone, che è morto. È ormai lungo l’elenco di incidenti avvenuti tra Lasnigo e Barni per colpa degli ungulati: almeno una decina tra quelli segnalati e non.

Dall’ex presidente della Comunità montana del Triangolo Lariano Paolo Ceruti si chiede di eliminare o, quantomeno, diminuire pesantemente la presenza dell’animale: «A cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta fu chiesto un parere sul piano agro-faunistico con l’inserimento nel territorio della penisola lariana di caprioli e mufloni - spiega l’ex presidente dell’ente canzese ed ex sindaco di Magreglio Paolo Ceruti - I cinghiali erano già presenti, immessi illegalmente a partire da Lezzeno. Mi opposi con un altro assessore all’immissione dei mufloni in quanto specie non autoctona e temendo che una loro rapida e abnorme diffusione avrebbe creato problemi al territorio e a chi vi abitava».

LEGGETE l’ampio servizio su LA PROVINCIA di DOMENICA 18 ottobre 2015

© RIPRODUZIONE RISERVATA