Maggiorenni e residenti in Vallassina  Hanno un nome i vandali dell’autovelox
Uno dei vandali mentre abbatte il bidoncino arancione dell’autovelox

Maggiorenni e residenti in Vallassina

Hanno un nome i vandali dell’autovelox

Asso: erano stati ripresi dalle telecamere mentre abbattevano i contenitori arancioni

Sono già stati individuati dai carabinieri di Asso i vandali che si sono resi responsabili dell’abbattimento del contenitore per l’autovelox presente sulla Sp41, immortalati da una telecamera e dei quali abbiamo riferito sull’edizione di ieri de “La Provincia”.

Per due di loro (quelli che hanno materialmente abbattuto l’apparecchiatura) è stata formalizzata dal Comune una denuncia per danneggiamento del patrimonio pubblico. Le indagini per ora sono in corso, i due sono maggiorenni e della Vallassina, uno avrebbe fatto qualche piccolo atto vandalico in precedenza ma nulla di particolare rilievo.

Nella sera tra sabato e domenica per la quinta volta i contenitori sono stati divelti nella notte, in questa occasione però i vandali sono stati colti in flagrante dalla videocamera di sorveglianza di Televallassina. L’occhio elettronico posato poco oltre la recinzione e puntatato proprio in direzione di uno dei bidoni arancioni ha visto il gruppetto di quattro: tre ragazzi e una ragazza, avvicinarsi al bidoncino, in due hanno materialmente abbattuto i contenitori.

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Commenti (10) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Emilio Beretta scrive: 05-09-2017 - 18:53h
Ca Bass, lei rappresenta magistralmente una frase di una nota canzone di Van De Sfroos "Pasen la vita a pisà cuntra 'l vent, perchè l'impurtant l'è mai vès cuntènt" Perchè non promuove di dare una medaglia a quest EROI? Anzi si offra di pagargli l'avvocato! Tenga presente però che quei cosi arancioni vengono pagati coi nostri cari soldini. Ah, non c'è pericolo che io riceva un verbalino da quelle macchinette in quanto i limiti (giusti o no) li rispetto rigorosamente, per cui permetta che mi indigni.
Ca Bass scrive: 05-09-2017 - 15:53h
Chissà se gli indignati contro questo gesto, manterrebbero la stessa opinione se ricevessero un verbalino proprio da quella macchinetta...
Ottaviano Augusto scrive: 05-09-2017 - 15:25h
Certo che hanno un nome: EROI. Mi dispiace per chi, come potete vedere qui sotto, è costretto a tirare in ballo la nazionalità delle persone che hanno commesso, a dir loro, un'ingiustizia. Poveretti :'(
paracelso
franco parisi scrive: 05-09-2017 - 13:56h
mai confondere la causa con l'effetto. Quanto successo è l'effetto del degrado culturale del nostro popolo. Fa tristezza ma è così.
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