Rogo misterioso nel parcheggio  Quattro auto distrutte, forse è dolo
L’eccezionale immagine del fuoco appena divampato nei mezzi parcheggiati (Foto by foto bartesaghi)

Rogo misterioso nel parcheggio

Quattro auto distrutte, forse è dolo

Ponte LambroNotte agitata nella frazione di Lezza, le fiamme partite da un carro attrezzi

Due mezzi dei Vigili del fuoco di Erba per domare l’incendio. Le indagini dei carabinieri

Un incendio misterioso, quattro automezzi distrutti e uno seriamente danneggiato, l’odore acre del fumo arrivato fino a Erba.

Quella tra lunedì e martedì è stata una notte agitata per i residenti di Lezza, svegliati dai rumori e dal fuoco provenienti dal parcheggio pubblico all’incrocio fra via Garibaldi, via Carducci e via Damiano Chiesa. Per domare le fiamme sono arrivati due mezzi dei vigili del fuoco di Erba, oltre ai carabinieri che da ieri mattina stanno indagando sull’accaduto: per ora nessuno si sbilancia, ma è non è affatto escluso che si tratti di un atto volontario.

In piena notte

L’allarme è scattato intorno alle 3.30 di notte, quando alcuni residenti di Lezza - insospettiti dall’odore di fumo e da rumori indistinti - hanno chiamato i soccorsi. L’incendio ha attirato l’attenzione di molti pontelambresi, anche perché il parcheggio è circondato da abitazioni e si trova a breve distanza dalle scuole elementari Santa Chiara. I primi ad arrivare in paese sono stati i vigili del fuoco di Erba, sul posto con due mezzi per domare le fiamme che hanno intaccato anche alcuni alberi confinanti con l’area di sosta.

Spento l’incendio, è arrivata la prima conta dei danni. Il rogo ha completamente consumato un carro attrezzi sormontato da una Mazda e i due veicoli parcheggiati di fianco: un furgoncino Ford e una Renault Clio; le fiamme hanno lambito anche una quinta vettura, spostata poi dai proprietari nel corso della notte.

Nell’area di sosta erano parcheggiati anche due camper, ma fortunatamente non sono stati investiti dall’incendio.

Toccherà ora ai carabinieri di Erba cercare di ricostruire l’accaduto. I militari sono arrivati a Lezza nel corso della notte, poi sono tornati ieri mattina per effettuare rilevamenti più approfonditi. Ad oggi nessuno si spinge a parlare di incendio doloso, anche l’ipotesi pare la più probabile; di certo - almeno a giudicare dai danni - l’incendio si è propagato dal carro attrezzi, che apparterrebbe a uomo di nazionalità siriana, e da lì ha investito gli altri veicoli.

Ieri i militari hanno iniziato a identificare i proprietari di tutti i mezzi coinvolti e hanno raccolto le prime testimonianze.

Anche il sindaco Ettore Pelucchi, ieri mattina, ha effettuato un sopralluogo: «Per capire se sia trattato di un incendio doloso - dice - bisognerà aspettare le conclusioni delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco. Potrebbero anche esserci testimonianze preziose da parte dei cittadini, ma è difficile che qualcuno fosse sveglio nel momento in cui è scoppiato l’incendio».

Il sopralluogo

Stando ai racconti di alcuni pontelambresi che vivono in zona, tra cui il proprietario del furgoncino Ford andato distrutto, il carro attrezzi da cui si è propagato l’incendio andava e veniva dal parcheggio già da due o tre settimane; ogni sera si fermava in un punto diverso dell’area di sosta.n 
Luca Meneghel

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