Danno fuoco alla targa Anpi  che ricorda la morte del duce
La targa dell’Anpi bruciata (dal profilo Fb di Mauro Guerra)

Danno fuoco alla targa Anpi

che ricorda la morte del duce

Tremezzina, lo sdegno del sindaco Mauro Guerra

Hanno bruciato il cartello posato dall’Anpi il 6 ottobre 2012 a Giulino di Mezzegra e che ricorda il luogo della morte di Benito Mussolini. Secondo i primi accertamenti, l’episodio si è verificato quasi certamente in pieno giorno. Alle 19 di ieri la prima segnalazione. Sul posto il comandante della polizia locale, Massimo Castelli e i carabinieri della stazione di Tremezzina. Il cartello posato dall’Anpi si trova esattamente a metà strada tra la croce con la scritta “Benito Mussolini - 28 aprile 1945” - ubicata sul muro perimetrale di Villa Belmonte - e il (nuovo) Largo Partigiani Tremezzini. Dura la condanna del primo cittadino e parlamentare Pd: «I fascisti usano così. Ma non ci intimidiscono. Ci rendono solo più consapevoli di ciò che hanno rappresentato e rappresentano nella storia e nel presente di questo nostro Paese. Puliremo il cartello e denunceremo i delinquenti».

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Commenti (23) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Mario Pana scrive: 16-09-2017 - 01:18h
@ Roberto Spungiròò: allora non ho proprio capito il commento, sinceramente, e me ne scuso. Pensi che avevo frainteso e pensavo chiamasse "vigliacchi" gli uomini e i ragazzi di Sant'Anna, colpevoli di non essere rimasti lì in paese a farsi ammazzare. Come se i criminali fossero stati loro, e non chi ha ammazzato una folla di donne e bambini, davanti a una chiesa, con fuoco, mitra e bombe a mano. Ancora di più mi scuso perché, sicuramente sempre fraintendendo, pensavo addirittura che intendesse dire "meglio con i criminali" riferendosi a quei tedeschi assassini (ma nel gruppo di soldati e rastrellatori c'erano anche voci in dialetto toscano). Rispetto tutti, dalla destra più marziale alla sinistra più radicale (sempre che queste definizioni oggi abbiano ancora un senso, e ne dubito), ma quelli erano solo assassini: non erano di destra o di sinistra. Chi uccide civili inermi è un criminale: non ha niente a che fare con i vincitori e i vinti, e dovrebbe essere ripudiato da entrambi.
Robert Spungiròò scrive: 14-09-2017 - 18:45h
No Mario Pana...ha proprio preso un bel granchio... E la storia di Sant'Anna la conosco bene: proprio per quello vengono fuori frasi simili. Purtroppo però, come sempre e se vogliamo nell'ordine naturale delle cose, la Storia la scrivono i vincitori..o almeno la scrivevano. ed il sottoscritto, lì come a Marzabotto e altrove, prova rabbia e dolore doppi...
Mario Pana scrive: 14-09-2017 - 17:27h
@ Robert Spungiròò : Forse ho frainteso quello che ha scritto, ma scrivendo "meglio con i criminali" intende personaggi come gli autori dell'eccidio di Sant'Anna? Se così fosse, guardi, qui non c'entrano sinistra o destra: io non mi schiero e non mi importa. Però gli eccidi inutili (rossi o neri che siano) sono sempre da condannare, e Stazzema è un argomento solo a toccarlo mi fa piangere: Le consiglio di andarci, di visitare la chiesina, il museo, i boschi lì attorno. Io sono rimasto sorpreso dalla pace che riesce a infonderti quel posto. Pensavo che avrei provato disgusto, rabbia, qualcosa che mi avrebbe fatto arrabbiare, far cadere le braccia. Invece lì sembra tutto risolto, nel silenzio. Nessuno dovrebbe mai uccidere, ma uccidere bambini, donne, anziani, il prete... è veramente da bestie della peggior specie, a prescindere dal colore della maglia.
mondolariano
Mondolariano - N. Guarisco scrive: 14-09-2017 - 10:15h
Finché ci sarà gente che crede che gli USA e i suoi alleati (tra cui Stalin) "liberarono" l'Italia perché erano gli angeli custodi del bene contro il male, non si capirà mai niente, ma solo fiumi di retorica.
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