«Ho visto le pistole, ma ho reagito  È un miracolo se sono ancora vivo»
Il supermercato Iperal dove è avvenuto l’assalto al portavalori

«Ho visto le pistole, ma ho reagito

È un miracolo se sono ancora vivo»

La guardia aggredita all’Iperal di Consiglio di Rumo nel tentativo di rapina dell’altro ieri. Attimi di terrore: «I rapinatori mi hanno picchiato ancora più forte sulla testa con le armi»

Sono decisamente migliorate le condizioni di salute della guardia giurata malmenata con violenza nella mattinata di martedì mentre si accingeva a prelevare il denaro dalla cassa continua dell’Iperal di Consiglio di Rumo per portarlo in banca. Ieri mattina è stato di nuovo sottoposto all’esame della tac e, al rientro in camera nel reparto di neurochirurgia ha rievocato gli attimi drammatici vissuti il giorno precedente. «Ho reagito - dice - Nonostante abbia visto che entrambi gli assalitori erano armati di pistola, ho cercato di difendermi e, forse, la loro rabbia è aumentata». Non era la prima volta che la guardia valtellinese veniva a prelevare all’Iperal di Consiglio di Rumo, ma non tocca certo sempre a lui.

Facendo lo stesso mestiere da ben 33 anni, la guardia giurata valtellinese è ormai abituata a guardarsi intorno quando preleva somme di denaro: «Anche martedì mattina ho dato un’occhiata a destra e a sinistra nel piazzale, senza notare nulla di strano. Non immaginavo che tra il capannone dell’Iperal e le attività a fianco ci fosse un passaggio ed è proprio da lì che sono sbucate le due persone armate con volto coperto da casco integrale; ho fatto in tempo a scorgerli e a intuire le loro intenzioni e, come ripeto, ho reagito. Ho preso tanti colpi in testa sferrati col calcio delle pistole e non ricordo nemmeno con quanti punti di sutura mi ritrovo. Mi sono ritrovato coperto di sangue, ma non ho perso i sensi e, non appena i due hanno mollato la presa e sono scappati imboccando lo stesso passaggio da dove erano sbucati, a fatica mi sono alzato e ho avvisato i carabinieri e il mio istituto».

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