Il Boston Globe: «Che colazioni  alla Casa del Portico»
L’articolo del Boston Globe che loda La Casa del Portico di Lenno

Il Boston Globe: «Che colazioni

alla Casa del Portico»

Lodi dei giornalisti del Globe al bed and breakfast Mega pubblicità per le bellezze della Tremezzina Da Villa Carlotta a Bellagio, i posti consigliati ai turisti

Gli americani del Boston Globe sono andati in estasi per la colazione del bed and breakast “La Casa del Portico” a Mezzegra. Stregati da «frittatine con le erbe fresche, fette di pane tostato perfettamente imburrate e spalmate di formaggio, bruschette con pomodoro e basilico», i giornalisti americani in missione sul lago hanno scritto un pezzo da capogiro.

Elogi sperticati

Un’altra pubblicità per il lago che quest’estate porterà aerei di turisti stelle e strisce a visitare Villa Balbianello, Villa Carlotta, Bellagio e la Tremezzina.

L’articolo che compare sul Boston Globe, di David e Janna Smith è una dichiarazione d’amore più che una recensione. Che parte da una serie di lodi a “La Casa del Portico” ma poi allarga il tiro e promuove a pieni voti l’intero lago, dal Castello di Vezio al Sacro Monte di Ossuccio a Varenna con Villa Cipressi e Villa Monastero.

Una speciale menzione va alla trattoria Santo Stefano in Lenno, «dove servono una caponata e un ragù d’anatra eccellenti». Un’altra al famoso resort «Villa Serbelloni con vista mozzafiato sulle montagne dal profilo così monumentale». Il cibo ha un peso fondamentale nell’articolo dei corrispondenti del Boston Globe. che si apre con una dichiarazione: «In Italia niente da dire su vini e aperitivi, i pranzi non sono male, ma a colazione vi liquidano con caffè e latte caldo?. A ”La Casa del Portico” no, dicono i due giornalisti, alla casa del portico la colazione è un paradiso. Un commento che diverte anche la titolare.

«Si sono innamorati del nostro ideale di cucina, tutti prodotti naturali e a chilometro zero - spiega Alice Nastri -. Noi abbiamo anche un agriturismo e coltiviamo e prepariamo la colazione con i prodotti del nostro orto». I giornalisti del Globe erano già arrivati nel 2014, a settembre dello scorso anno sono tornati con amici e parenti e si sono rivelati. «Ci hanno mandato l’articolo e ci hanno detto preparatevi che noi torniamo per la raccolta delle olive».

Le olive dei loro alberi, come i mirtilli sono uno dei valori aggiunti «oltre alla cura con la quale sono arredate le quattro camere» per cui val la pena prenotare alla Casa del portico. Di più, «il lardo su un fetta di pane caldo, il prosciutto avvolto in un fico, tutte le delizie che servono a colazione valgono l’intera vacanza».

Segue l’elogio «del dessert, e del semifreddo e del tiramisu serviti con il cappuccino». Sono simpatici, gli Smith, usano parole italiane a riprova per l’amore per il nostro Paese.

«Sono persone molto istruite, cordiali, abituati a girare il mondo - racconta Alice - la loro recensione ci ha fatto immenso piacere». Alice e il marito hanno scommesso sull’ospitalità. Il marito, che è di origine torinese, era un grafico pubblicitario a Milano. Ha lasciato il lavoro ed è partito con l’avventura del B&B. Quando ha visto che funzionava benissimo, la moglie che lavorava nello stesso ramo, l’ha seguito.

Scommessa vincente

«La mia famiglia aveva questa casa di villeggiatura da sempre - dice lei - e abbiamo pensato a questo progetto. Noi ci crediamo ed evidentemente siamo riusciti a trasmettere ai nostri ospiti questa cultura». A far colpo è stata anche la mamma di Alice che ha spiegato «in perfetto inglese come arrivare a Milano». La signora che parla cinque lingue, in realtà, era di passaggio ma gli ospiti sono rimasti colpiti dalla sua gentilezza.

«In quarant’anni di viaggi in Europa - scrivono sul Globe - raramente ci siamo trovati così bene e sentiti così a nostro agio come alla Casa del Portico». Quindi, dicono ai lettori, «la prima cosa che dovete fare è passare una settimana sul Lago di Como, meglio a fine aprile o agli inizi di giugno o settembre». Grazie a mr e mrs Smith si prevede un’altra estate di turismo record.

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Commenti (3) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
stefanopeduzzi
Stefano Peduzzi scrive: 20-01-2016 - 22:49h
Beh caro Robespierre, il Barbarossa del nostro tempo si chiama Matteo Renzi, e i sindaci di Como e Lecco sono dello stesso partito...
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Tommy Maximilien Robespierre scrive: 20-01-2016 - 21:05h
troppa trippa da magnare,non si accorderanno mai sulla quantita' sti politicanti. ci vorrebbe un decreto imperiale del Barbarossa
stefanopeduzzi
Stefano Peduzzi scrive: 20-01-2016 - 20:25h
Tremezzina, Bellagio, Varenna, il nostro amato Lario è unico e deve rimanere unito! Politici di Como e Lecco, svegliatevi e ricreate le condizioni per tornare insieme a promuovere il turismo lariano, mettiamoci anche le fiere ad Erba e tutto quello che volete pur di non assecondare le idiozie dei cantoni maroniani filo-varesini o filo-monzesi. E perchè non inserire nel cantone anche tutta la Valtelliina con le le sue montagne? Saremmo un territorio molto omogeneo, con tradizioni e storia comuni e ben oltre il milione di abitanti...Non perdiamo questa opportunità, vista la grande importanza del settore turistico come evidenziato nell'articolo. Cantone "Lario e Valli", vi piace il nome?