Lomazzo, investito in bicicletta,   muore dopo 2 giorni
Via Monte Bianco a Lomazzo, il luogo dell’incidente (Foto Porro)

Lomazzo, investito in bicicletta,

muore dopo 2 giorni

L’incidente è avvenuto martedì pomeriggio: vittima un uomo di 75 anni residente a Cirimido. Urtato da un furgone, era stato ricoverato a Gravedona. Le sue condizioni peggiorate nel corso della notte

Sembrava che il pericolo più grosso fosse stato scongiurato. Un forte trauma cranico, alcune fratture al bacino ma abbastanza lucido e comunque cosciente. Era questo il quadro clinico che si era presentato ai soccorritori di Carlo Gaiani, 75 anni, di Cirimido, cicloturista vittima dell’ennesimo investimento sulle strade della Provincia di Como.

I sanitari ne avevano disposto il trasferimento in codice giallo all’ospedale di Gravedona. E invece a meno di due giorni dal ricovero, l’uomo non ce l’ha fatta.

L’incidente era avvenuto martedì attorno alle 13. Mentre stava percorrendo in bicicletta via Monte Bianco (la strada provinciale 32) l’anziano ciclista è stato urtato da un furgoncino, che era appena uscito dall’autostrada A9.

Secondo le poche informazioni trapelate in paese, Carlo Gaiani era un appassionato di ciclismo e non esitava a muoversi in sella alla sua bicicletta.

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Commenti (9) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Guido Piano scrive: 21-05-2017 - 14:51h
@VitFol io ho abbandonato la bici da corsa per il rampichino...faccio piu' fuori strada, la statale e' diventata una rara alternativa o scelta obbligata nel collegare piste ciclabili, sentieri, mulattiere...purtroppo la regina e' quella che e' (stretta e mal curata), gli errori e la maleducazione sono ovunque (bus, suv, auto, moto, bici ) ma chi paga il prezzo piu' alto sono i ciclisti (bici e moto) . Condoglianze alla famiglia.
GIldo B scrive: 20-05-2017 - 13:14h
La Regina è la strada degli ignoranti in macchina per eccellenza... Zero controlli e prepotenti ovunque
vitfol
Vit Fol scrive: 19-05-2017 - 21:38h
Dice bene JB. Mercoledì ho fatto un giro fino ad Argegno (partendo da Sagnino). Strada bassa all'andata e ritorno da quella alta. Nel ritorno eravamo a ridosso del muro a lato strada (rigorosamente singoli, mai in due!!). In troppe occasioni le auto mi passavano accanto TROPPO vicine!! Se avessi dovuto nel contempo scartare per evitare le sterpaglie che debordavano dai muri sarei stato INVESTITO!! Senza scampo! Che faccio? Evito di andare? (Ma quest'estate facciamo un viaggio in bici fino alle zone terremotate - 1000km da qui... per portare solidarietà - anche concreta, non solo parole. Come mi preparo? In casa??). Che Dio me la mandi buona.... PS. A chi la cura delle sterpaglie a bordo strada? Proprietario in zona? Sindaco? Anas? Non diamo colpe allo Stato! L'incuria è tutta nostra!!! Italia, paese destinato ad una brutta fine.... Al povero ciclista di questo articolo un doveroso ricordo e le più sentite condoglianze ai familiari. Riposi in pace.
J B scrive: 19-05-2017 - 19:39h
Bat Man, nel mio commento c'è scritto qualcosa contro gli automobilisti? Ho solo invitato gli automobilisti a provare a farsi un paio di giri in bicicletta sulle strade italiane, urbane ed extraurbane. Poi ognuno trarrà le proprie conseguenze. Aggiungo, ma solo in risposta al suo commento su Nicky Hayden, che Scarponi è morto per una mancata precedenza di un furgone. Saluti
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