Manomesso il pianoforte Gravedona, salta il concerto
Un dettaglio dell’interno del pianoforte manomesso prima del concerto

Manomesso il pianoforte
Gravedona, salta il concerto

Incredibile domenica a Santa Maria delle Grazie: qualcuno ha sabotato lo strumento dopo l’accordatura e il pianista non ha potuto suonare.

Un appuntamento musicale di livello, una splendida location, ma quando tutto era pronto per l’inizio del recital di pianoforte del pianista argentino Nahuel Clerici, ecco il colpo di scena: concerto sospeso per sabotaggio dello strumento.

È successo domenica nel complesso di Santa Maria delle Grazie a Gravedona

Dopo l’iniziale stupore, le verifiche del maestro William Grant Nabore, responsabile della Lake Como International Piano Academy, a cui Comune e Pro Loco di Gravedona affidano la direzione tecnica dei concerti, hanno confermato la manomissione pianoforte, uno Steinway, che equivale a una Ferrari nell’ambito dei pianoforti: una mano esperta ha rovistato quel tanto che basta nella meccanica dello strumento e il concertista, dopo poche note, si è subito accorto del problema. Concerto sospeso, dunque, e spettatori rimborsati, con tanta sorpresa e un po’ di imbarazzo.

«Non riusciamo a spiegarci come possa essere accaduto – interviene il vicesindaco e assessore alla cultura, Cesare Soldarelli – Il pianoforte era lì dalla settimana scorsa, quando era stato organizzato un primo concerto. Alle 16.30 l’accordatore ha terminato il suo lavoro e lo strumento, provato, era in perfette condizioni; poco più di mezz’ora dopo i responsabili della Pro Loco sono saliti nel salone del convento di Santa Maria delle Grazie per mettere a punto gli ultimi dettagli in vista del concerto, fissato per le 19, e sono rimasti lì fino all’arrivo del pubblico. Chi ha effettuato il sabotaggio, dunque, deve aver approfittato di pochi secondi di disattenzione dei presenti; si tratta, in ogni caso, di un intenditore, che sapeva dove mettere le mani. Sembra proprio un vandalismo mirato per impedire lo svolgimento della serata».

Il maestro Naborè, proprietario dello strumento, non ha dubbi: «Chi ha agito è senz’altro un intenditore di strumenti musicali. Qualcuno ha sollevato il pesante coperchio e poi, sapendo dove mettere mano, è intervenuto quel tanto che bastava sugli smorzatori, blocchetti collegati ai tasti che permettono alle corde percosse dal martelletto di vibrare; sono componenti che si trovano in posizione non facile da trovare per chi non se n’intende. E’ un gesto brutto e insensato, che ha amareggiati tutti». Gli organizzatori hanno segnalato il fatto ai carabinieri

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