Morto sul Legnone. A 11 anni innamorato  dei monti sul lago
La vetta del Legnone, la più alta della provincia di Lecco

Morto sul Legnone. A 11 anni innamorato

dei monti sul lago

La famiglia di Milan Renz, il bambino morto domenica in montagna, venne a Montemezzo anni fa e fu subito grande amore

Un ragazzino gioviale ed educato. Milan Renz, il bimbo di 11 che domenica ha perso la vita sul Legnone, andava spesso in spiaggia a Sorico e a Gera e si era fatto parecchi amici; lui e il fratello maggiore, di 13 anni, vengono descritti come ragazzini attenti e ubbidienti.

Domenica scorsa entrambi, assieme a papà Mike, sono saliti sul Legnone e, ormai prossimi alla vetta, il più piccolo è precipitato all’improvviso in un canalone. Inutile l’intervenuto dell’elisoccorso del 118 di Sondrio: i gravi traumi conseguenti alla caduta non hanno lasciato scampo a Milan e i volontari del soccorso l’hanno trovato una cinquantina di metri sotto ormai senza vita.

La famiglia Renz era venuta in vacanza in Alto Lario una prima volta diversi anni or sono e, incantata dalla bellezza dei luoghi, tre anni fa era riuscita a trovare una casa da acquistare a Montemezzo, poco sotto la parrocchiale. Da allora, nonostante la distanza del luogo di residenza, Kiel, quasi al confine con la Danimarca, ogni periodo di vacanza è diventato l’occasione per raggiungere il lago e le sue montagne: d’inverno per andare a sciare, d’estate per andare in spiaggia e fare escursioni in quota.

L’intera famigliola ama la montagna e sul Legnone, papà Mike, 48 anni, c’era già stato nel mese di giugno, quando era venuto in Italia assieme a un amico appositamente per effettuare l’escursione. Ora aveva voluto ripeterla con la famiglia; mercoledì scorso, tuttavia, la moglie era dovuta rientrare in Germania per assistere il padre, ricoverato (a differenza di quanto avevano comunicato i carabinieri di Lecco, secondo cui era anche lei sulla montagna al momento della tragedia). I figli non avevano voluto rinunciare alla spedizione, ma una bella giornata di sole e aria buona si è trasformata in tragedia: il destino ha riservato al piccolo Milan la più drammatica delle sorprese, gettando nello sconforto il fratello, il papà e la mamma, avvisata nel pomeriggio e tornata in Italia con chissà quale strazio nell’animo.

Nei due giorni scorsi è stata una rincorsa per disbrigo delle pratiche necessarie per i rimpatrio; la salma, per decisione dei genitori, verrà cremata e già entro sera o domani la famigliola potrebbe rientrare in Germania con le ceneri. A Gera e a Sorico sono in tanti a ricordare Milan, che spesso scendeva a piedi da Montemezzo assieme al fratello a fare la spesa nel negozio d’alimentari e che ancora più spesso, in compagnia di mamma e papà, trascorreva i pomeriggi in spiaggia. Il suo comportamento coscienzioso, già da ometto, desta ancora più incredulità in merito alla tragedia di domenica. Il piccolo, ormai vicino alla vetta, si è voltato per salutare il resto del gruppo appena sotto e ha perso l’equilibrio, precipitando nel vuoto.

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