Olgiate, «Contachilometri manomessi»  Auto usate, 18 venditori nei guai
Gli arresti risalgono al mese di febbraio dello scorso anno

Olgiate, «Contachilometri manomessi»

Auto usate, 18 venditori nei guai

Dopo un anno di indagine, la Procura prepara i rinvii a giudizio Le accuse: frode in commercio e truffa. Tutti gli indagati, da Como a Lecco

Dalla frode in commercio alla truffa, decine di episodi che la Procura della Repubblica di Como contesta a una serie di rivenditori d’auto usate della provincia di Como, i cui titolari sono accusati di avere ceduto veicoli i cui contachilometri erano stati “ritoccati”.

Oltre venti gli indagati per i quali il pm Simone Pizzotti si appresta a chiedere il rinvio a giudizio: tra loro padre e figlio, l’uno di Paderno d’Adda, l’altro di Verderio, accusati di avere manomesso, possedendone il cosiddetto “know-how”, cioé le competenze tecniche necessarie, qualche decina d’auto successivamente reimmessa sul mercato con chilometraggi di gran lunga inferiori a quelli effettivamente percorsi.

Fino al giorno dell’arresto (febbraio 2016), i due avrebbero avuto rapporti lavorativi molto stretti con altri due personaggi chiave dell’indagine, due fratelli, uno di Brienno, il secondo a Binago, proprietari di un autosalone a Beregazzo, supposti “mandanti” di diverse operazioni di ritocco.

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