Porlezza, otto morti
nella casa di riposo

Momenti difficili alla “Lina Erba” che ospita 70 anziani. Una quindicina di operatori sanitari in malattia. Il direttore sanitario: «Dopo richieste insistenti siamo riusciti a ottenere i tamponi». Due decessi alla Falck di Dongo

È a rischio epidemia la casa di riposo Lina Erba, dove sono ospitati circa settanta anziani. Una settimana fa il coronavirus ha fatto la sua comparsa nella struttura e la preoccupazione è tutta riassunta nell’intervento, comparso sui social, di una parente di un’ospite: «Prego e chiedo anche a voi di pregare per ospiti e operatori della “Lina Erba”. Dopo un mese le difese non hanno retto e sono già morte otto persone. Non voglio pensare di chi sia o non sia la colpa, ma vi invito a pregare per scongiurare una possibile tragedia».

Non sottoporre a tampone gli operatori sanitari ha rappresentato un rischio troppo elevato e ora bisogna cercare di correre ai ripari. «Il muro che abbiano cercato di erigere, purtroppo, dopo un mese ha ceduto – ammette anche il direttore sanitario della “Lina Erba”, Attilio Giossi – Sono deceduti otto ospiti: per molti di loro le condizioni generali erano già molto compromesse, ma il coronavirus ha certamente influito. Dopo continue e insistenti richieste siamo finalmente riusciti ad ottenere dall’Ats 60 tamponi, che abbiamo subito fatto a quasi tutto il personale e agli ospiti ritenuti più sospetti. Siamo in attesa degli esiti».

Situazione delicata anche a Dongo, nella casa di riposo Falck, dove sono parecchi gli ospiti con i sintomi del coronavirus e gli operatori a casa in malattia: «Mi consulto ogni giorno con il direttore sanitario della struttura, Patrizia Boccella – dice il vicesindaco, Mauro Robba – Ad oggi sono deceduti due ospiti per accertato coronavirus, mentre gli operatori risultati positivi sono cinque. Venti ospiti con sintomi sospetti sono stati curati in struttura e risultano sfebbrati. Sono stato tutti sottoposti a tampone e si è in attesa degli esiti. La situazione è indubbiamente delicata, perché le persone anziane sono ovviamente più esposte ai rischi, ma per ora è sotto controllo e monitorata».

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