Riaccese le luci al valico di Valmara
«Basta decisioni calate dall’alto»

Alta Valle Intelvi: dopo 95 giorni di blocco(e molte polemiche)riaperto il confine che porta ad Arogno

Luci finalmente riaccese, 95 giorni dopo, al valico ticinese di Arogno, sotto gli stretti tornanti della Valmara in quel di Lanzo, dove ieri le prime auto dei frontalieri sono transitate già alle 5. Con la riapertura completa di questo e degli altri valichi di confine (molti dei quali off limits nelle ore notturne in questi mesi, incluso Gandria) si chiudono così tre mesi difficilissimi per i 1174 frontalieri della Val d’Intelvi - costretti a 60 chilometri in più in media al giorno -, ma anche per le attività commerciali che stanno al di là del valico, in territorio ticinese, in forte affanno per l’assenza prolungata dei nostri lavoratori.

Prova ne sia che ieri mattina il consigliere provinciale e sindaco di Centro Valle Intelvi, Mario Pozzi, ha telefonato al primo cittadino di Arogno, Corrado Sartori. «Una chiacchierata cordiale tra territori di confine, che tre mesi dopo hanno ripreso a dialogare. Un dialogo interrotto bruscamente senza che i sindaci potessero avere voce in capitolo. Spero che questa sia l’ultima delle decisioni calate dall’alto che dobbiamo subire - sottolinea Pozzi -. E’ stato grave e irrispettoso dimenticare la Val d’Intelvi, tenendo conto anche del fatto che il Ticino e la Svizzera in questi mesi di emergenza hanno retto grazie anche al nostro personale sanitario. E qui sono diversi gli operatori sanitari che transitano da Arogno. C’è anche un altro aspetto e cioè che con la Valmara riaperta anche la pressione del traffico su Oria Valsolda e Gandria è diminuita». (Marco Palumbo)

L’articolo completo su La Provincia di martedì 16 giugno

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