Binago, muore per meningite  Aveva 64 anni, donati gli organi
L’ospedale di Varese

Binago, muore per meningite

Aveva 64 anni, donati gli organi

L’uomo era ricoverato all’ospedale di Varese, le sue condizioni sono peggiorate nel giro di pochissimi giorni

Morto per meningite, donati gli organi. L’ultimo gesto d’altruismo di Antonio Argento, deceduto a 64 anni, il giorno dopo il suo compleanno. E’ stato stroncato da una meningite da pneumococco che, a differenza di quella causata dal batterio meningococco, non è contagiosa. Motivo per cui non è stata prevista la profilassi né per i familiari, nè per i contatti stretti. Un dramma consumatosi nell’arco di pochi giorni. «Sabato notte era stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Tradate perché accusava dolori, un forte mal di testa e aveva il collo bloccato» ha spiegato il figlio maggiore a La Provincia che ha raccontato la vicenda sull’edizione in edicola oggi.

«Dopo diverse ore, era stato visitato e poi sottoposto a una serie di esami, fra cui anche il test per diagnosticare la meningite, al quale era risultato negativo». Le serie condizioni cliniche dell’uomo hanno consigliato il trasferimento all’ospedale di Circolo di Varese, nel pomeriggio di domenica. «Dopo averlo sottoposto a una serie di accertamenti, quando stavano per metterlo in stanza, intorno alle 12.30 di lunedì, si è sentito male – prosegue il figlio – Dopo la crisi gli hanno rifatto il test per la meningite ed è risultato positivo. Hanno iniziato a somministrarli la cura antibiotica, ma ormai era troppo tardi». Un’evoluzione tanto tragica quanto improvvisa, ma la sua famiglia ha trovato la forza di pensare agli altri anche nel momento di un così grande dolore. «Con mia mamma Grazia e i miei fratelli Vito, Alessandro e Valentina abbiamo deciso di donare i suoi organi – aggiunge il figlio maggiore – Gli sono stati espiantati fegato e reni. Una parte di lui continuerà a vivere e, soprattutto, aiuterà altre persone». Un gesto in linea con la generosità d’animo che lo aveva contraddistinto in vita, a cominciare dalle attenzioni che riservava ai suoi cari. (Manuela Clerici)

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