Cadorago, “Qui spaccio”   Fa paura il parco della droga
Il cartello che è stato provocatoriamente appeso a un palo

Cadorago, “Qui spaccio”

Fa paura il parco della droga

Un provocatorio cartello scritto a mano rilancia la protesta per il “supermarket” degli stupefacenti

«Spaccio droga», indica un cartello scritto a mano inchiodato a un palo all’imbocco del sentiero 2 per il lazzaretto di Caslino al Piano, a Cadorago, nel parco del Lura. La rudimentale segnalazione naturalmente non è opera degli “operatori” nel mercato dello spaccio, ma segnala forte e chiaro un problema ormai cronico per i boschi che circondano il paese e da tempo mal sopportato dai cadoraghesi.

«Me l’hanno chiesto in tanti, non sono stato io - afferma Angelo Clerici, ex assessore e consigliere capogruppo della lista d’opposizione “Voce dei cittadini” - ma chi l’ha fatto è un genio. Con il nostro gruppo ci siamo messi all’opera per farne una ventina in quello stile e attaccarli nei punti di accesso alle zone degli spacciatori». «Non si può vivere in queste condizioni, hanno persino le sentinelle», dicono i residenti. Il sindaco: «Impossibile controllare tutto»

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Commenti (6) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
maury se scrive: 15-01-2016 - 11:34h
Sindaco, prendi i tuoi vigili che sono fuori a dare multe con autovelox o divieti di sosta, chiami i carabinieri come rinforzi, entrate e fate piazza pulita. E' tanto difficile? Ah no dimenticavo.....così non si guadagna niente e si mette contro qualcuno...
GIUSEPPE GENCO scrive: 14-01-2016 - 20:00h
Oltre al cartello, mettiamogli anche la segretaria per prendere appuntamento coi clienti? Che schifo ...
oscar malavasi scrive: 13-01-2016 - 17:16h
Ormai sono dell'idea che chi di dovere quando vuole può, quando non può è perché non vuole, e allora giù a nascondersi dietro a fiumi di belle parole, di strampalati progetti, di ma e di se.
Mario Pana scrive: 13-01-2016 - 11:05h
In alcuni comuni sono state installate telecamere per controllare veicoli sospetti appartenenti a potenziali ladri. Con i mezzi di oggi, una schedatura di veicoli di clienti e spacciatori è veramente semplice: basta volerlo. Purtroppo se non ci scappa il morto non si muove niente.
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