L’omicida non può essere processato  Pestato in carcere è ancora in coma
Il punto dove è stata uccisa Lidia Nusdorfi

L’omicida non può essere processato

Pestato in carcere è ancora in coma

Mozzate: uccise l’ex compagna Lidia Nusdorfi, ma da un anno è gravissimo in ospedale In appello confermata la condanna alla donna che lo accompagnò

Troppo gravi le sue condizioni perché possa comparire in un’aula di Tribunale per essere giudicato. Processo d’appello saltato per Dritan Demiraj, il panettiere albanese già condannato all’ergastolo in primo grado per aver ucciso a coltellate - nel febbraio 2014 alla stazione di Mozzate - l’ex compagna Lidia Nusdorfi. Nell’aprile dello scorso anno Demiraj era stato affrontato, in cella, da un ex pugile rumeno che, in una lite, gli aveva assestato un paio di dritti particolarmente violenti che avevano mandato al tappeto il panettiere assassino. Da allora l’uomo, reoconfesso del delitto dell’ex convivente, nonché madre dei suoi figli, e condannato pure per l’omicidio di Silvio Mannina, 35 anni, ucciso e fatto sparire in un bosco perché colpevole di aver avuto una relazione con Lidia Nusdorfi, non ha più ripreso conoscenza. E vive in un letto d’ospedale.

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