Spaccio nei boschi a Cadorago  «Perché fermarli è quasi impossibile»
I boschi di Cadorago, un “supermarket” per lo spaccio di droga

Spaccio nei boschi a Cadorago

«Perché fermarli è quasi impossibile»

l grido d’allarme del sindaco: «Sono organizzatissimi su un terreno troppo vasto. Anche quando li prendono, sono subito fuori»

Spaccio a cielo aperto di cannabinoidi e cocaina, assalto alle auto di passaggio con tentativo di rapina.

Accade ed è accaduto a Cadorago, e il problema non è nuovo. Solo che il Comune e perfino le forze dell’ordine hanno le armi spuntate per contrastare un sistema che ha tutto l’aspetto di essere ben organizzato. «Capisco bene i miei cittadini - afferma il sindaco di Cadorago Paolo Clerici - Purtroppo sono situazioni note che si ripetono da almeno quindici anni. Ognuno fa quello che può con le forze a disposizione. Per quanto riguarda l’amministrazione cerchiamo di concentrare gli sforzi nelle stazioni ferroviarie con dei controlli mirati della polizia locale». La situazione più grave secondo il sindaco non sarebbe quella in zona boschiva quanto nelle stazioni di Cadorago e Caslino dove l’accattonaggio si è trasformato in violenza e furto di soldi.

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