Strage sul pullman degli studenti  «Così sono sfuggita alla morte»
Il soccorsi dopo l’incidente

Strage sul pullman degli studenti

«Così sono sfuggita alla morte»

Incidente in Spagna: Federica Ronga, 25 anni di Olgiate era su un altro dei bus dell’Erasmus: «Ho ancora la pelle d’oca, con quei ragazzi abbiamo passato ore a divertirci a Valencia»

«Per fortuna io sto bene ma quello che successo è orribile, non ci sono parole per esprimere il dolore».

Il messaggio è di Federica Ronga, che ha cercato di tranquillizzare i genitori, i parenti e gli amici, che l’hanno tempestata di telefonate, dopo la tragica notizia arrivata dalla Spagna e relativa all’incidente avvenuto al chilometro 323 della Ap 7, una delle principali autostrade nel nord est della Catalogna, che collega la Spagna alla Francia.

Un incidente terribile: un bus che riportava a casa un gruppo di studenti stranieri - quasi tutti facevano parte del “progetto Erasmus” - è uscito di strada: 13 i morti, tra i quali - secondo la Farnesina - sette ragazze italiane.

Su quel pullman maledetto che, attorno alle sei di ieri mattina, è uscito di strada, lei non c’era. Ma la venticinquenne di Olgiate Comasco, faceva parte del gruppo di studenti del progetto Erasmus che da Barcellona, dove studiano, si era spostata a Valencia a festeggiare al celebre festival di fuochi d’artificio di Las Fallas. Dove in un concorso di arte, talento e buon gusto, la settimana del 19 marzo la città si riempie di giganteschi monumenti di cartone, i ninots.

Si trovava, Federica, su uno degli altri quattro mezzi che erano ripartiti di prima mattina e che sono giunti a destinazione senza alcun problema.

«Grazie a Dio ero su un altro pullman – conferma infatti la ragazza - e non ho saputo niente per parecchie ore, quando altri ragazzi dell’Erasmus ci hanno raccontato l’accaduto. Il telegiornale ci ha poi confermato la gravità dell’incidente».

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