Sui canguri dell’Isola dei Cipressi interviene anche la pro loco di Bosisio: «Pericolosi? In 25mila sull’isola
e mai un incidente»

Pusiano La polemica sui wallaby trasferiti in Toscana. La Pro Bosisio: «Tante visite senza alcun problema»

«Abbiamo portato circa 25mila persone portate sull’isola dei Cipressi in oltre dieci anni e mai un problema con i wallaby».

La Pro Loco di Bosisio non vede questa paventata pericolosità dei piccoli canguri da pochi giorni trasferiti in Toscana. «La gente sa che ci sono i wallaby ed è sicuramente un’ attrattiva anche per le scuole. In questi anni sia i bambini che gli adulti volevano vedere anche ai canguri oltre agli altri animali in un contesto di grande bellezza come l’isola», spiega Chiara Delmiglio responsabile della sezione educativa della Pro Bosisio.

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«Prima del Covid portavamo circa seimila persone l’anno, dopo la pandemia siamo attorno alle tremila persone. Ci stavamo riprendendo bene e abbiamo già prenotazioni anche per maggio dell’anno prossimo, ci auguriamo non ci siano delle disdette ma crediamo ci sia un’offerta più complessa che comprende anche i laboratori, la bellezza del luogo, il servizio. In oltre dieci anni abbiamo portato tantissime persone sull’isola e non abbiamo mai avuto alcun problema con i canguri. Magari qualche piccolo è stato inseguito dal germano reale ma i canguri sono molto schivi e stanno sempre almeno ad una ventina di metri dalle persone».

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La Pro Loco ha già un programma serrato di visite all’isola anche per il prossimo anno: «Abbiamo già diverse prenotazioni anche per maggio,  una decina di scuole. In questi giorni abbiamo ricevuto diverse chiamate in cui si manifestava dispiacere per il trasferimento dei canguri. Fosse per me andrei subito a prenderli per riportarli sull’isola».

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